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MALASANITA’/ Roma, muore di tumore a vent'anni: per i medici era una gamba fratturata

Pubblicazione:martedì 4 novembre 2014

(Infophoto) (Infophoto)

Tumore osseo scambiato per frattura del ginocchio. L’imperdonabile errore è costato la vita a Domenico Natale, 20enne di Roma, che prima di morire (il 30 ottobre) ha subito anche l’amputazione della gamba. La diagnosi sbagliata è di Felice Carsillo e Riccardo Ricci, medici della casa di cura Nuova Itor, ora indagati per omicidio colposo. “Ho nascosto a mio figlio fin all’ultimo che sarebbe morto perché volevo vederlo sperare. Nonostante l’amputazione, ha combattuto ogni giorno per una vita migliore. I suoi quattro fratelli l’hanno sostenuto durante tutta la terapia” le parole del padre Pino. Il tutto ha inizio il 4 maggio 2013, quando l’ortopedico Carsillo, dopo una visita di controllo alla gamba e le radiografie, opta per una frattura al ginocchio da operare. Un infortunio comunque inspiegabile visto che il ragazzo non aveva subito traumi di alcun tipo.  La diagnosi di frattura trova d’accordo il collega Ricci (radiologo). Si procede dunque con l’operazione, che fa precipitare cose: il tumore si espande velocemente e dopo poche settimane vengono riscontrate diverse metastasi che costringono all’amputazione. Troppi erorri e troppo tardi: alle 4 del mattino del 30 ottobre Domenico muore.



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