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GOLOSARIA 2014/ E il cibo di strada diventa trendy...

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Emma Marveggio, patronne di Sciatt à Porter di Milano  Emma Marveggio, patronne di Sciatt à Porter di Milano

E se la pasta ripiena, sarà protagonista con la Cucina delle Langhe con gli agnolottini mignon, detti del plin, e con Emiliana Tortellini, realtà che Nadia Magnani, la titolare, ha creato a Milano, trasformando un piccolo laboratorio in gastronomia dove l’asporto trionfa. Poker di curiosità straordinarie saranno il kebab by Kebarbuma fatto solo con carni allevate e macellate nel Cuneese (esempio significativo di “contaminazione” che valorizza le eccellenze) ossia la fassona di razza piemontese.

Quindi le carni con la griglia gestita dalla squadra di BBQ4All in collaborazione con Weber, abbinate a vini del consorzio di tutela del Valcalepio o alle Birre Baladin.. L’ uovo “da passeggio” dello staff di Àmati, che presto impegnato nella nuova realtà di Papillarium, locale milanese dove “ci si curerà mangiando”, ossia in cui il gusto si coniugherà con la salute, sarà riproposizione moderna, dell’uovo sodo (e qui l’uovo sarà quello del sommo Paolo Parisi) che un tempo era servito nei bar. E chicca finale, il panino gourmet (realizzato con farine macinate a pietra dal panificio Longoni) firmato da grandi chef (sabato, da Enrico Facco di Ad Gallias di Bard e Francesco Luoni di Le Fief Castello Dal Pozzo di Oleggio, domenica da Enrico Bartolini di Devero Ristorante di Cavenago di Brianza e Max Masuelli della Trattoria Masuelli di Milano, lunedì da Alessandro Dentone di La Baia del Silenzio di Sestri Levante e Delio Viale di Da Delio Apricale di Imperia), da un’idea del Mulino Quaglia di Vighizzolo d’Este, che, attraverso il progetto Bread Religion, ha così pensato di valorizzare al meglio quel gioiello tutto italiano che è il panino, street food per eccellenza. Ma queste sono solo alcune delle 15 proposte, da abbinare a 15 proposte di altrettanti microbirrifici presenti a Golosaria. Sul sito www.golosaria.it avrete di che convincervi a venire.



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