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IL CASO/ Fabiola Gianotti al Cern, un "colpo" alle dietrologie italiche

Fabiola Gianotti (Infophoto) Fabiola Gianotti (Infophoto)

 “Per quanto riguarda gli obbiettivi dei prossimi anni, i nuovi risultati dell’Lhc arriveranno per il 2018-19, dati che dovrebbero aiutare a comprendere un po’ meglio la natura del Bosone di Higgs, e a migliorare le misurazioni effettuate dall’esperimento Atlas”. 

Mi sembra di vedere la lentezza del procedere su fogli pieni di appunti a margine. Di cancellature e freccette che vai su e giù come lo sguardo dal foglio al cielo, dal foglio allo schermo del computer. Di matite che scrivono il risultato finale o che se ne stanno tra i denti in bocca mentre leggi l’ultima pubblicazione del collega d'oltreoceano. 

Allarme rosso quando le cose vanno veloci. Perché la furbizia non ha bisogno di tempo. Non cerca soluzioni ma scappatoie. Non ha progetti perché non ha scopi ma secondi fini. Arriva prima perché non apre strade ma batte scorciatoie in cui, spesso, ci si lasci la dignità. E che comunque si percorrono sempre da soli perché gli altri sono competitor e non un altro sguardo che mi aiuta a guardare meglio, di più, più a fondo. Lo so che con le formule della matematica e della fisica viene più facile che con la politica e con la vita dietro le scrivanie dei nostri lavori quotidiani, ma è una bella occasione, non perdiamola.

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