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SANTO DEL GIORNO/ Il 7 novembre si festeggia Sant'Ercolano

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Nei secoli successivi, Sant'Ercolano fu spesso confuso con un omonimo, anch'esso martire, ma vissuto nel I secolo. Una confusione generata dalla Leggenda dei 12 Siri, che fu molto popolare nel corso di tutto il Medioevo. Nell'elenco di dodici santi, tutti imparentati e provenienti dalla Siria, trapiantati in Umbria nell'epoca dell'imperatore Giuliano, compare in effetti anche quello di Sant'Ercolano. Una confusione che del resto proseguì in pratica sino alla metà del secolo passato, se si pensa che solo nel 1940, il vescovo di Perugia, monsignor Giovan Battista Rosa, dopo aver ottenuto il consenso della Sacra Congregazione dei Riti, riuscì a ristabilire il sette di novembre in qualità di festa liturgica in onore del suo predecessore martire. Allo stesso tempo, fu decretato il primo di marzo come giorno della memoria teso ad onorare il trasferimento delle reliquie di Sant'Ercolano. 

Ancora oggi, la memoria di Sant'Ercolano resiste in maniera molto forte nel capoluogo umbro, come attestato del resto anche dalla presenza della chiesa che gli è stata dedicata. Il bellissimo edificio, peraltro considerato un vero e proprio simbolo dell'autonomia cittadina, venne eretto nel corso del tredicesimo secolo, proprio sullo stesso luogo che viene generalmente indicato come quello in cui furono gettati i resti del suo corpo. Proprio il fatto che lo stesso Ercolano venga generalmente indicato come defensor civitatis, ha consentito alla chiesa di diventare un emblema dell'autonomia di Perugia.

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