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SANTO DEL GIORNO/ Il 7 novembre si festeggia Sant'Ercolano

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SANTO DEL GIORNO, SANT'ERCOLANO (7 NOVEMBRE 2014). Il 7novembre la Chiesa onora e ricorda Sant’Ercolano, compatrono di Perugia. Esistono di lui poche e spesso incomplete notizie relative alla vita, mentre sono più ricche le testimonianze che lo riguardano dopo il suo decesso. Una circostanza dovuta proprio alle particolari modalità della sua morte e ai fatti che ne scaturirono in seguito. Sant'Ercolano visse nel VI secolo e di lui fa menzione anche il papa San Gregorio Magno, il quale afferma nei suoi Dialoghi che era solito condurre una vita molto riservata all'interno del monastero dei Canonici Regolari di sant’Agostino, nel periodo precedente alla sua investitura in qualità di vescovo della città umbra, in sostituzione di Massimiano, morto da poco. Fu proprio mentre Sant'Ercolano ricopriva il prestigioso incarico, che avvenne l'assedio dei Goti, capeggiati da Totila. Nel 547, dopo un triennio di furibondi assalti cui i perugini avevano contrapposto una eroica resistenza, i Goti riuscirono infine a penetrare nelle mura cittadine, a causa del tradimento di un chierico il quale li aveva messi al corrente delle difese operanti e sulla loro dislocazione. Una volta conquistata Perugia, Sant'Ercolano fu sottoposto a indicibili torture, prima di essere decapitato di fronte a Porta Marzia. Infine, il suo corpo fu gettato fuori dalle mura cittadine per espresso ordine di Totila, nel frattempo spostatosi verso Roma per conquistare la città. Furono gli stessi cittadini di Perugia a raccogliere ciò che rimaneva del corpo di Sant'Ercolano, dopo lo scempio operato dai Goti, per ricomporne le spoglie mortali e dargli degna sepoltura, insieme ad un bimbo, il cui corpo era stato rinvenuto nello stesso luogo. Quando coloro che avevano nel frattempo abbandonato la città per scampare alle razzie chiesero ed ottennero dal comandante delle truppe di Totila, oltre un mese dopo i fatti, di poter rientrare in città, il corpo di Ercolano fu quindi traslato nella cattedrale di San Pietro, con il chiaro intento di dargli una degna sepoltura

Proprio durante queste operazioni, si verificò un fatto estremamente sorprendente, destinato ad aumentare a dismisura la popolarità postuma Sant'Ercolano. Mentre infatti il corpo del bambino trovato con lui, appariva in naturale stato di avanzata decomposizione, quello di Sant'Ercolano era a sua volta praticamente intatto, come se non fossero passate che poche ore dalla sua morte. A stupire ancora di più le persone impegnate nella traslazione, fu il fatto che la testa, che pure avrebbe dovuto apparire staccata dal busto, era invece unita al corpo, senza peraltro alcuna presenza di cicatrici in corrispondenza della ferita. Così come risultavano assenti i segni delle torture e della scorticatura cui era stato sottoposto il vescovo. Fatti interpretati come miracolosi dai fedeli e che negli anni a seguire implementarono notevolmente la sua fama.


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