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IL CASO/ Il Financial Times e quei cattolici cinesi che ci insegnano a contare fino a 2

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Cristo, se ci hai vissuto insieme, non lo puoi dividere in movimenti e gruppi parrocchiali e non puoi dire credo in Dio e non nella Chiesa: Dio è Lui, Lo hai visto — nei miracoli, nella Passione e Morte e Resurrezione — tu lo hai visto che "faceva Dio" e, a quel punto, la Chiesa sei tu: tu e i i tuoi fratelli, quelli che incontri. 

Forse noi oggi viviamo da cristiani ma ci scordiamo di vivere di Cristo e con Cristo. E allora il cristianesimo non è più Cristo, non è più un incontro, uno scontro, un alzarsi con Lui e crollare la sera con Lui, ma è solo un'appartenenza. Appartenenza a un gruppo, a un movimento, a una parrocchia, a tutto ciò che ha un programma pastorale, un orario, una sede, una sala, un capo. Ha tutto ma Cristo rimane in coda pure Lui: per esserci pure Lui deve aspettare l'ora della messa e del catechismo. Lo so, è un po' eccessivo, però i cinesi "crescono", e magari manco lo sanno. Siamo noi che li contiamo: loro sopravvivono solo. Noi siamo quelli dei risultati coi numeri: quanti iscritti? Quante vocazioni? Quante conversioni? Quanti santi? Quanti miracoli? 

E così, non va bene, perché con Cristo c'è storia ma non c'è tempo. Lui i cinesi ce li ha davanti e noi, i cinesi, dovremmo vederli come li vede lui: accanto a quelli di duemila anni fa, come quelli che sapevano solo di Lui e delle sue parole. Accanto a quelli che erano armati solo di buone gambe, buon cuore, e facevano presto a contarsi perché lui li mandava due a due. Nessun programma pastorale, anzi aveva persino proibito di preoccuparsi di quello che dovevano dire perché ci avrebbe pensato lo Spirito Santo. Infatti io, se cerco di immaginarmi i cinesi, se provo a guardarli come li guarda Lui, vedo gente che sgattaiola due a due per raggiungere un sacerdote, un luogo che abbia un tavolo da fargli fare l'altare e so che alcuni saranno imprigionati e altri uccisi solo perché sono di Cristo, proprio come i primi. Solo che se guardo bene con lo sguardo di Gesù, sguardo eterno, sguardo che ha davanti tutta la storia senza un prima e un dopo, se guardo bene vicino ai primi e ai cinesi ci sono anche io e la mia comunità e il mio gruppo. Voglio essere come loro, non per crescere come loro, non le voglio fare più le questioni di numeri. Voglio lievitare come loro. Voglio rimparare a contare solo fino a due: io e mio fratello, mandati, inviati. E voglio avere come unico programma pastorale quello che per noi stamperà lo Spirito Santo.

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COMMENTI
09/11/2014 - Cristiani italiani (Giuseppe Crippa)

Forse farebbe bene anche a noi cristiani italiani non godere di alcun rapporto “concordato” con lo Stato…

 
09/11/2014 - e allora quando siamo? (Paola Baratta)

E allora quando siamo cristiani e cattolici? Quando...Quando due di voi pregheranno in mio nome, io sarò in mezzo a loro dice Gesù. e allora forse siamo quando stiamo insieme e Gesù è in mezzo. in mezzo alle nostre vite. E' presente quando dormi, quando respiri, quando scrivi, leggi lavori, stiri e dai la mano a tuo figlio per traversare. Sei cristiano cattolico se quando parli - che tu abbia di fronte un buddista, un ateo, un...quello che volete voi - parli di Gesù come Persona Viva e chi è di fronte se ne rende conto. Quando uno è innamorato, quando uno ha la faccia da salvato..Tutti se ne accorgono ed è gioia e vita, contagiosa. E forte di quell'amore tu, toccato da quella Grazia, da quell'amore gratuito, non hai paura di nulla. e guardi al mondo con quella misericordia dalla quale ti senti in ogni momento toccato. Perché non è un'idea, è una persona. E quando succede così, neanche i regimi totalitari, le violenze, le privazioni, l'assenze di muri di pietra che si chiamino "chiese", ha importanza: il tempio c'è tutto. Il tempio c'è perchè c'è Gesù. Ed è bello che Gesù voglia che a questo incontro non siamo soli. Ma in due. Insieme.

 
09/11/2014 - I cinesi e noi (luisella martin)

La notizia pubblicata dal Financial Time è meravigliosa. Io la leggo così: "Dio c'è ed ha mandato Suo Figlio sulla terra 2000 anni fa per aiutarci! Gesù sapeva che senza di Lui non andavamo da nessuna parte e così mandò lo Spirito Santo...Tutto ciò è letto da noi nel tempo, ma Dio è oltre il tempo, nell'eternità ...In ogni istante del nostro tempo Lui, il nostro Salvatore, è con noi, ci ama, sia che siamo cristiani, che apparteniamo alla Chiesa, sia che siamo di altre religioni o di nessuna religione ... I suoi amici ogni giorno gli ricordano quanto siamo deboli, peccatori, inutili senza di Lui ...Per questo sta con noi, vicino a ciascuno che lo chiama, a chi non lo conosce, ma ha bisogno di Lui, a chi lo combatte e per questo ne é schiacciato ... Lui è Dio e, quando vuole, manifesta direttamente o indirettamente la Sua Presenza!"