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Cronaca

PROTESTA SLA/ I malati: senza fondi siamo pronti a morire. Poi il via libera

Si è conclusa con una nota positiva a Cagliari la protesta dei malati di Sla, che erano pronti ad uno sciopero della fame e della sete ad oltranza. Trovato l'accordo con la Regione...

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Si è conclusa con una nota positiva a Cagliari la protesta dei malati di Sla, che erano pronti ad uno sciopero della fame e della sete ad oltranza qualora non fossero state fornite loro garanzie sul mantenimento dei fondi per progetti personalizzati. La loro richiesta è stata accolta dalla Regione, nella persona di Luigi Arru, assessore regionale della Sanità. In più per definire meglio le richieste, tutti i manifestanti sono stati convocati domenica 14 dicembre alle 15, a Cagliari, presso l’Hotel Regina Margherita per fare il punto sulla situazione. Il presidio è stato promosso da Salvatore Usala e dal Comitato 16 novembre e al quale hanno aderito diverse associazioni, tra cui Abc, associazione Viva La Vita Sardegna, Comitato dei familiari per l’attuazione della legge 162/98. Il presidio davanti all’assessorato si è sciolto oggi intorno alle 16. Adesso Usala riceverà a casa a Monserrato il presidente della Regione Pigliaru e l’assessore al Bilancio Paci per un ulteriore garanzia sull’intesa raggiunta con l’assessore regionale alla Salute. Ecco cosa prevede l’accordo raggiunto: la garanzia della continuità dei progetti in corso con la proroga, il bando per l’avvio dei piani 2015. (Serena Marotta)

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