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Cronaca

COSTA CONCORDIA/ Schettino: naufragio è colpa degli ufficiali che erano in plancia

Nell'udienza di oggi al processo per il naufragio della Costa Concordia, Francesco Schettino ha rovesciato le responsabilità ai suoi ufficiali di guardia in plancia quella notte

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Nuova puntata del processo a carico di Francesco Schettino relativo al naufragio della Costa Concordia. Oggi in aula l'ex comandante ha accusato i suoi collaboratori in plancia di essere i veri responsabili di quanto accaduto quella notte al largo dell'Isola del Giglio, gli ufficiali di guardia che avevano avuto l'incarico di seguire la rotta dell'imbarcazione. Secondo chi era presente oggi, Schettino è letteralmente sbottato alzando la voce e dicendo che non è possibile che degli ufficiali non dicano al comandante che si sta andando addosso a uno scoglio. Dall'ottocento a oggi le regole di navigazione sono cambiate, ha detto ancora, il comandante è sempre il responsabile ma il concetto di navigazione e di governo delle navi è stato esteso all'organizzazione. Ha poi detto che la frase rilasciata alcuni giorni fa in cui diceva di essere la prima persona dopo Dio su una nave è stata strumentalizzata: è invece, ha spiegato, una espressione marinaresca conosciuta ovunque dai francesi agli inglesi ma non in Italia.

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