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RECITA IN CHIESA/ Genitori atei si oppongono: il caso finisce in Parlamento

Recita della scuola in chiesa: a Terni, Umbria, una coppia di genitori si è opposta e il luogo è stato cambiato. La vicenda è arrivata in Parlamento, ecco le parole di Pietro Laffranco.

(Infophoto) (Infophoto)

La vicenda è arrivata fino in Parlamento, dove il deputato di Forza Italia Pietro Laffranco ha espresso chiaramente il suo parere e ha chiesto che venga interpellato in merito anche il ministro dell’Istruzione. Qualche giorno fa, a Terni (Umbria) la dirigente scolastica della scuola dell’infanzia “Falcone-Borsellino” ha annullato la recita natalizia dei bambini, dopo un esposto ricevuto da una coppia di genitori non credenti contrari al luogo della recita stessa, ovvero nella Chiesa di Santa Maria del Carmelo in paese. Subito dopo che la notizia è trapelata, il Comune ha deciso di mettere a disposizione delle aule amministrative dove poter mettere comunque la scena e lo spettacolo dei piccoli alunni, senza bisogno di annullarlo o di fare la festa in orario extrascolastico. “Positivo l’intervento del Comune di Terni per sanare l’incomprensibile decisione della dirigente scolastica” sono state le parole del deputato Laffranco “restano tuttavia intatte le perplessità per la precedente decisione del dirigente scolastico, che fanno il paio con situazioni analoghe in altre parti d’Italia seguite a proteste di genitori non cattolici, spesso stranieri, tipo la stranota vicenda del crocifisso” ha poi aggiunto, concludendo infine “che si tratti di ateismo piuttosto che di appartenenza ad altre religioni, piuttosto che di famiglie straniere, non esiste che minoranze condizionino tradizioni e cultura italiana”.

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