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VERONICA PANARELLO/ La mamma di Loris Stival in carcere. L’avvocato: faremo ricorso (ultime notizie oggi, 15 dicembre 2014)

Veronica Panarello, la mamma di Loris Stival è in carcere per omicidio: i tabulati del cellulare mostrano che ha parlato con il marito nei minuti in cui si sospetta sia avvenuto il crimine

(Infophoto) (Infophoto)

Veronica Panarello si trova in carcere in stato di fermo, con l’accusa di aver ucciso il figlio Andrea Loris, di 8 anni, lo scorso 29 novembre 2014 a Santa Croce Camerina presso Ragusa. Oggi tramite i tabulati sono state rese note le telefonate avvenute tra lei e il marito Davide il giorno del delitto, e l’indagata - come riporta il Giornale di Sicilia - ha potuto anche visionare le indiscrezioni che sono giunte dai suoi familiari in questi giorni. A questo proposito è stato interrogato il legale della donna, Francesco Villardita, che però non ha voluto esprimere i commenti che Veronica Panarello ha fatto dopo avere letto tutto quello che è stato detto. Nel frattempo l’avvocato ha comunicato l’intenzione di fare ricorso al Tribunale del Riesame, e in merito alla volontà della Panarello di recarsi al rito funebre di Andrea Loris, ha invece dichiarato che al momento non è stata eseguita ancora nessuna richiesta di autorizzazione ed è una questione che attende ancora una valutazione.

"Non è stata Veronica. Ci è piovuto addosso tanto fango". A parlare è Francesco Panarello, padre della donna accusata di aver ucciso il figlio Loris Andrea, trovato senza vita il 29 novembre scorso a Santa Croce Camerina (Ragusa). L’uomo, fa sapere il Corriere della Sera, è convinto che l’assassino sia ancora in libertà perché "la vigilessa in servizio quella mattina a scuola ha confermato di averla vista passare con la macchina". E poi, aggiunge, come avrebbe fatto Veronica a uccidere il bambino, trasportare il suo corpo e gettarlo nel canale dove è stato trovato? E ancora: "Hanno detto che Veronica conosceva bene il Vecchio Mulino perché da piccola andava a prendere l'acqua laggiù? Non è vero: noi bevevamo acqua minerale in bottiglia. E io non facevo il contadino nelle serre laggiù: ho sempre fatto il camionista".

La prima telefonata di quel 29 novembre alle 9.01 del mattino: è questo quello che mostrano i tabulati del cellulare di Veronica Panarello, la madre di Andrea Loris Stival, il bambino ucciso l’ultimo sabato dello scorso mese a Santa Croce Camerina, presso Ragusa. La Panarello ora è trattenuta con l’accusa di omicidio volontario e occultamento di cadavere. La mattina del 29 novembre 2014 stava telefonando a suo marito Davide, che parlando con gli inquirenti ha riportato il contenuto della telefonata, avvenuta proprio in quei trentasei minuti durante i quali si sospetta sia avvenuto l’omicidio del figlio: “E’ tutto a posto, i bambini sono a scuola” avrebbe affermato la madre di Andrea Loris, per poi sentire nuovamente il marito altre tre volte durante la giornata. La seconda telefonata tra i due è presumibilmente avvenuta dopo che Veronica Panarello avrebbe gettato il corpo di Loris al Mulino Vecchio, alle 10.00 del mattino circa: quelle seguenti dopo il concludersi del corso di cucina e infine per informare Davide che le forze dell’ordine erano alla ricerca del figlio, scomparso senza mai essere entrato a scuola.

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