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Cronaca

PAPA/ Quali sono i momenti più importanti della vita?

Ieri era il compleanno del papa e tutta piazza San Pietro è diventata la sua festa. Eppure questa è poco più che coreografia. Sono altre le date che contano per lui. CRISTIANA CARICATO

Papa Francesco (Infophoto)Papa Francesco (Infophoto)

La torta gliel'hanno fatta arrivare in piazza San Pietro. Pannosa, biancoceleste e con candeline annesse. Poi il sorso di mate e la faccenda compleanno è stata liquidata mentre l'intera area tra il colonnato del Bernini cantava "Happy Birthday" in omaggio all'internazionalità della folla pellegrina. 78 anni e un cuore da ragazzino, Papa Francesco, che ha festeggiato il suo genetliaco con una festa gigantesca sotto il cupolone. Un coro di auguri ininterrotto ha accompagnato il giro tra le transenne in giardinetta, costretta più volte a fermarsi per raccogliere fiori, pacchetti e pacchettini, messaggi, bimbi imbacuccati e papaline fiammanti. Con il simpaticone biancovestito che dispensava sorrisi e benedizioni, strette di mano e saluti. Come ogni festa che si rispetti c'erano anche la musica e i ballerini. 2000 tangueros che hanno iniziato a volteggiare a ritmo di Piazzolla (non proprio il preferito di Bergoglio tra i musicisti argentini), capace di trasformare con poche note Piazza San Pietro in una gigantesca milonga, e di agitare l'aria frizzante di una Roma inaspettatamente soleggiata con un soffio di "vento pampero". 

Bella giornata per il Papa, bello davvero un compleanno festeggiato così, bella la piazza diventata un gigantesco abbraccio al successore di Pietro in là con gli anni ma ancora straordinariamente vitale. Belli i messaggi arrivati dai grandi e dai piccoli del mondo, dal presidente Napolitano alla Conferenza episcopale iItaliana, eppure tutto ciò per Francesco è poco più che coreografia. Sono altri gli anniversari che contano per lui. Come ha ben ricordato domenica scorsa, incontrando i bambini del catechismo nella parrocchia di San Giuseppe all'Aurelio, comunità di periferia sulla Boccea, l'arteria che collega le borgate ad ovest della Capitale con il centro. 

Scherzando con loro, prima di celebrare la Messa e passare il pomeriggio come un buon parroco tra riunioni con il consiglio pastorale e confessioni, ha ribadito che le date inchiodate nella memoria sono quelle del suo battesimo e della prima comunione. A 78 anni ricorda ancora l'entrata in chiesa con le "mani incollate", il digiuno severissimo comprensivo di acqua, Suor Dolores che aveva preparato lui e i compagni. E soprattutto rivive con gli occhi lucidi il momento in cui lui e Gesù "sono stati una cosa sola, uniti". 

Sono quelle le date che contano. I compleanni dei sacramenti, dell'essenziale alla vita. Perché sarà ben importante il momento in cui vieni al mondo, gli istanti che ti catapultano nel tuo destino, il bagliore della luce e il pianto, l'odore della madre e la pelle ancora viscida di placenta, ma ancora più importante è ciò che rende quella vita eterna, ciò che strappa alla morte, il momento che ti consegna a Cristo e quello che ti unisce a lui nella carne. 


COMMENTI
22/12/2014 - Il Natale (luisella martin)

La luce e il pianto, l'odore della mamma ... così Cristiana descrive poeticamente il momento più importante della nostra vita, quello della nascita. Sembrerebbe che niente possa eguagliarlo e tanto meno superarlo; sebbene non ricordi il momento in cui sono nata, non dimentico l'emozione provata quando è nata mia figlia (che invece, in modo straordinario, all'età di cinque anni descrisse il momento della sua nascita!). Eppure il ricordo più meraviglioso della mia vita è quello della mia Prima Comunione e forse oggi ho capito perché. Si ricordano i luoghi, i volti, le emozioni che abbiamo vissuto in prima persona, non quelli che hanno vissuto gli altri! Noi siamo troppo limitati per accorgerci della presenza di Dio e perciò non ricordiamo la Sua Presenza al nostro fianco, nella nostra anima, nel nostro cuore ... A meno che Lui non decida diversamente. Per tutti quelli di noi che non ricordano le emozioni provate il giorno del Battesimo, della Prima Comunione, della Cresima, del Matrimonio ...Papa Bergoglio ricorda che in quei giorni Dio era specialmente e intensamente vicino a ciascuno di noi perché ci ama davvero e ci guida nel cammino verso l'incontro con Lui.