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IL CASO/ Ma che divorzio, meglio il matrimonio: l'ultima "conversione" di Cameron

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David Cameron (Infophoto)  David Cameron (Infophoto)

La famiglia sembra essere davvero diventata la priorità vitale del Governo Cameron. Il conservatore Duncan Smith afferma che evitare che le persone divorzino è una questione di “giustizia sociale”, per questo lo Stato ha il dovere di intervenire. La famiglia ha un impatto enorme sulla società e da un matrimonio felice e di successo ne beneficiano i figli e tutta la società. Il divorzio, infatti, porta a conseguenze a lungo termine che impattano la vita dei figli e delle persone che si lasciano.

Assicurare, dunque, famiglie stabili: questo è l’obiettivo del Governo inglese. I divorzi, inoltre, pesano notevolmente sulle casse dello Stato, che deve supportare gli uomini e le donne che si lasciano e che hanno figli a carico. Ciò che ha spinto il Governo inglese a incentivare una politica pro-matrimonio e pro-famiglia forse è più l’esigenza di tagliare costi piuttosto che la realizzazione che sostenere politiche familiari porta ad una maggiore ricchezza sociale. Lasciando il beneficio del dubbio, è bello pensare che forse proprio dalla patria del liberalismo più ostinato e del pro-choice, dal paese che, visto come modello di civiltà da molti, considera l’aborto una conquista e il divorzio una mera questione burocratica, stia arrivando un messaggio che finalmente è di vero insegnamento: sposarsi fa bene, stare insieme tutta la vita fa anche meglio.



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