BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ISLAM E NATALE/ Farouq: con ogni pallottola muore un corpo e nasce un Cristo

Pubblicazione:giovedì 25 dicembre 2014

Infophoto Infophoto

Gesù, pertanto, è Spirito di Dio che ha assunto un corpo, non un corpo nel quale è stato insufflato lo Spirito. Di conseguenza, Gesù gode di tutte le caratteristiche dello Spirito. La prima — e più importante di tutte — è che la vita gli è immanente, perché la vita e lo spirito sono inseparabili (Le rivelazioni della Mecca, libro secondo, p.p. 248-250, General Egyptian Book Organization).

Nel Corano, il racconto della nascita di Gesù è preceduto da quello di un'altra nascita, quella del profeta Giovanni Battista, nato da padre anziano e madre sterile (Sura di Maria, versetti 1-33). Giovanni, come si capisce dal suo nome [in arabo Yahia, che significa "egli vive", ndt], è un simbolo della vita, del primo "soffio", cioè del soffio dello Spirito nel corpo di Adamo. Un simbolo della vita che non sarebbe né continua né eterna senza il secondo "soffio", cioè il soffio dello Spirito, cui fa seguito la sua incarnazione, nel grembo di Maria.

Il Natale, dunque, non è un nuovo inizio che rompe con il proprio passato, è un'incarnazione dello Spirito che non cessa di esistere, uno Spirito cui Dio ha destinato — nelle religioni abramitiche — l'eternità. Questo Spirito è l'umanità.

Quando celebriamo la nascita di Gesù Cristo, non dobbiamo dimenticare che la nascita è un evento permanente. Cristo nasce ogni giorno, in ogni luogo, in ogni sacrificio compiuto per la libertà, in Siria, Iraq e Pakistan. Con ogni pallottola muore un corpo e nasce un Cristo. Con ogni incarnazione dell'amore, della misericordia e della bellezza nella nostra vita, nascono un Cristo e una forma nuova dello Spirito eterno, lo Spirito dell'umanità.

Cari amici cristiani, in questi giorni benedetti vi auguro di essere l'incarnazione di tutto ciò per cui Gesù Cristo è nato, di essere i testimoni viventi, nel nostro tempo, di questo Spirito e di questa vita. Buon Natale!



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  

COMMENTI
25/12/2014 - Un sincero buon Natale a Wael Farouq (Roberto Graziotto)

Un testo sorprendente questo di Wael Farouq, cui anch'io auguro Buon Natale di cuore. Molto bello è ciò che dice al fondo: con ogni pallottola muore un corpo e nasce un Cristo. Farouq mi aveva scritto che la traduzione italiana del Corano che usavo non era corretta. Quindi è possibile che tante cose che ho in mente sul giudizio del Corano sul cristianesimo siano sbagliate. Allo stesso tempo credo di dover specificare (ma ovviamente non so se questa traduzione che uso è corretta) che lo stato speciale di Gesù, testimoniato da queste citazioni, non arriva fino al mistero della Trinità, in cui le persone divine hanno la stessa natura. La sura 112 dice nella traduzione tedesca, che ritraduco in italiano: "Parla: Egli è Allah, un Unico, Allah, l'Assoluto (eternamente indipendente, da cui dipende tutto). Non ha generato e non è stato generato, e nessuno Gli è uguale." Comunque sono grato allo studioso egiziano per questo suo articolo.