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ISLAM E NATALE/ Farouq: con ogni pallottola muore un corpo e nasce un Cristo

Pubblicazione:giovedì 25 dicembre 2014

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Molti saranno sorpresi di sapere che Gesù Cristo (su di Lui la pace) possiede, nel nobile Corano, uno status superiore rispetto agli esseri umani ordinari, ai profeti e agli inviati di Dio, incluso il profeta dell'islam Muhammad (la benedizione e la pace di Dio siano su di lui). 

Gesù Cristo, infatti, è la Parola di Dio e uno Spirito che da Lui proviene, deposto nel grembo di Maria Vergine (Sura delle donne, versetto 171). È l'unico a distinguersi dagli altri profeti per la propria immacolatezza e perfezione, non essendo mai caduto nel peccato. Mentre tutti gli altri profeti hanno trasgredito, Gesù Cristo è l'unica eccezione, poiché egli è eminente in questo mondo e nell'altro (Sura della famiglia di Imran, versetto 45), benedetto ovunque egli sia (Sura di Maria, versetto 31) e purissimo (Sura di Maria, versetto 19), cioè senza peccato. È l'unico a parlare nella culla (Sura di Maria, versetti 24-33; Sura della famiglia di Imran, versetti 46 e 48; Sura della mensa, versetto 110). Non ha imparato nulla da nessuno, nemmeno a parlare. Le sue parole e la sua saggezza provengono da Dio e dalla Sua sapienza.

Gesù Cristo è l'unico capace di creare: "Ecco che io vi creerò con dell'argilla una figura di uccello e poi vi soffierò sopra e diventerà un uccello vivo col permesso di Dio" (Sura della famiglia di Imran, versetto 49). È l'unico capace di compiere miracoli e atti straordinari che nessun altro è in grado di fare: "[…] e guarirò anche, col permesso di Dio, il cieco nato e il lebbroso e risusciterò i morti" (Sura della famiglia di Imran, versetto 49; Sura della mensa, versetto 110). 

Gesù Cristo si distingue per esser stato innalzato fino a Dio: "[…] io ti farò morire, e poi ti innalzerò fino a me" (Sura della famiglia di Imran, versetto 55); "[..] ma Iddio lo innalzò a sé" (Sura delle donne, versetto 158). Si distingue, inoltre, perché giungerà alla fine del tempo e riempirà il mondo di giustizia. Dice il hadith: "L'Ora giungerà solo quando il figlio di Maria scenderà, in veste di giudice giusto". "Egli — cioè Cristo — non è che un presagio dell'Ora" (Sura degli ornamenti d'oro, versetto 61).

L'imam sufita Ibn Arabi, nel suo libro Le rivelazioni della Mecca, ritiene che questo status eccezionale sia dovuto alla natura straordinaria di Gesù Cristo. Infatti — per quanto ci è dato sapere — i corpi di tutti gli esseri umani, da Adamo in poi, sono esistiti prima dei loro spiriti. In altre parole, plasmare il corpo e insufflargli lo Spirito sono atti che si susseguono, non sono simultanei. Dio — a Lui la gloria — prima plasma un corpo umano, poi gli insuffla del Suo Spirito. Il corpo di Gesù, invece, non è stato plasmato prima di insufflargli lo Spirito, ma nello stesso istante in cui lo Spirito gli è stato insufflato. 


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COMMENTI
25/12/2014 - Un sincero buon Natale a Wael Farouq (Roberto Graziotto)

Un testo sorprendente questo di Wael Farouq, cui anch'io auguro Buon Natale di cuore. Molto bello è ciò che dice al fondo: con ogni pallottola muore un corpo e nasce un Cristo. Farouq mi aveva scritto che la traduzione italiana del Corano che usavo non era corretta. Quindi è possibile che tante cose che ho in mente sul giudizio del Corano sul cristianesimo siano sbagliate. Allo stesso tempo credo di dover specificare (ma ovviamente non so se questa traduzione che uso è corretta) che lo stato speciale di Gesù, testimoniato da queste citazioni, non arriva fino al mistero della Trinità, in cui le persone divine hanno la stessa natura. La sura 112 dice nella traduzione tedesca, che ritraduco in italiano: "Parla: Egli è Allah, un Unico, Allah, l'Assoluto (eternamente indipendente, da cui dipende tutto). Non ha generato e non è stato generato, e nessuno Gli è uguale." Comunque sono grato allo studioso egiziano per questo suo articolo.