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Cronaca

LA STORIA/ "Ho staccato la spina al piccolo Miguel. Come Gesù, ora è qui con noi"

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Dico alla mamma che la macchina non sta aiutando Miguel e che è inutile andare avanti. Lei, sempre guardando il Bimbo Gesù del cellulare mi dice, piano, scandendo le parole, "Mi fido di te, se la macchina non aiuta Miguel, spegnila, io accetto la volontà di Dio".

Fiat, come la Madonna; questa mamma ha detto "Fiat" alla nascita e "Fiat" alla morte di suo figlio.

Stacchiamo Miguel dalla macchina cuore-polmoni, il chirurgo lavora alacremente per chiudere bene la ferita, in modo che il suo corpicino sia intatto per l'ultimo abbraccio. Lavora in fretta per dare Miguel ancora caldo alla sua mamma. Lo laviamo e avvolgiamo in una copertina calda e morbida, lo sollevo — ma quanto pesa! Non me lo sarei immaginato, non l'avevo mai preso in braccio prima... E lo porgo alla mamma. Lei lo accoglie con un gran sorriso, è grata di poterlo stringere tra le braccia, senza tubi, flebo, ossigeno, la prima volta in sei mesi. Al suo fianco il papà che accarezza la testina del bimbo con tenerezza.

Improvvisamente capisco: io vedo Maria, Giuseppe e il bimbo.

È la stessa scena misteriosa di 2014 anni fa che si ripete di fronte a me, e succede per il "Fiat" di una giovane donna e per il sacrificio di un bimbo che ha accettato di nascere, di soffrire e di morire tanto presto. Mi viene in mente una canzone natalizia americana, What child is this?, che propone un'inquietante domanda e dice "Why lies He in such mean estate, where ox and ass are feeding? [...] Nails, spears shall pierce Him through, the Cross be born for me, for you, hail the Word made flesh, the babe the Son of Mary". Ma continua proponendo la misteriosa certezza del Natale, "The King of Kings salvation brings [...] raise the song on high, [...] joy for Christ is born, the babe, the Son of Mary".

La mamma di Miguel abbraccia il suo bimbo con la certezza che la morte non ha l'ultima parola, perché 2014 anni fa mamma Maria e il suo bimbo Gesù hanno detto di sì e hanno cambiato per sempre il destino della storia.

Grazie, Gesù, per essere venuto e per continuare a stare con noi.

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