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FEMEN A SAN PIETRO/ Attivista afferra il bambinello del presepe: ora è agli arresti in Vaticano

Pubblicazione:venerdì 26 dicembre 2014 - Ultimo aggiornamento:venerdì 26 dicembre 2014, 18.49

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

FEMEN A SAN PIETRO, ATTIVISTA ARRESTATA E CONDOTTA IN CELLA IN VATICANO - Iana Zhdanova, l’attivista ucraina del gruppo Femen che ieri ha fatto irruzione nel presepe di San Pietro a Roma afferrando il bambinello e urlando slogan contro la Chiesa, è stata arrestata e condotta in cella. Adesso, come fatto sapere dal portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, dovrà rispondere alla magistratura vaticana di "vilipendio, atti osceni in luogo pubblico e furto”. Quanto avvenuto, ha aggiunto Lombardi, “è da considerare particolarmente grave per il luogo e le circostanze in cui è stato compiuto, offendendo intenzionalmente i sentimenti religiosi di innumerevoli persone. E ciò dopo che tre altre aderenti al gruppo Femen avevano già compiuto recentemente, il 14 novembre, atti analoghi nella piazza di San Pietro".

FEMEN A SAN PIETRO, ATTIVISTA AFFERRA BAMBINELLO DAL PRESEPE - Nuovo blitz delle Femen ieri in piazza San Pietro a Roma, nel giorno della Solennità del Natale del Signore e in occasione della benedizione Urbi et Orbi. Una attivista del movimento ucraino, come sempre a seno nudo e con una scritta sul corpo che recitava “God is woman” (Dio è donna), ha fatto irruzione nel Presepe allestito a piazza San Pietro afferrando anche il bambinello. E’ quindi intervenuto un agente della Vigilanza vaticana a bloccare la donna che intanto continuava ad urlare slogan contro la Chiesa. L’attivista è stata fatta infine rivestire ed è stata portata via dalle forze dell’ordine.



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