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LA STORIA/ 2. Possiamo costruire l'America insieme? Novia e il "ponte" di Guido e Nancy

Pubblicazione:venerdì 26 dicembre 2014

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L'accompagniamo con pazienza, aspettandola e stando con lei, senza grandi discorsi, ma insegnandole il lavoro, commossi davanti a lei perché prima di tutto lei è! Due mesi fa ci chiama. Ha deciso di spostarsi sulla East Coast per essere più vicina alla sua famiglia. Ci dice "farò lo stesso lavoro che ho imparato qui ma per un altra azienda".

Una gioia per me e Nancy. Un anno fa era inimmaginabile per Novia non solo di lavorare ma di guardare a se stessa e la realtà. Ci troviamo per una piccola festa per lei con tutti i nostri dipendenti. Novia è timida con un sorriso bellissimo. Alla fine del pranzo, inaspettatamente, si alza in piedi e chiede l'attenzione di tutti. Silenzio. Il suo sguardo commosso, gli occhi lucidi e un filo di voce certo: "Nel cammino della mia vita ora c'è un ponte. Io posso attraversare questo ponte. Nancy e Guido sono le colonne che sostengono questo ponte su cui io posso camminare. Non riuscivo, ero bloccata. Ora posso camminare e arrivare all'altra sponda. Grazie!". Questo per me è costruire. Questo risponde che è possibile costruire l'America insieme. Per questo sei anni di storia rendono carne e visibile (per quanto invisibile rimanga agli occhi dei potenti) quello che dice don Giussani nel suo libro All'origine della pretesa Cristiana: "Il miracolo più grande, da cui i discepoli erano colpiti tutti i giorni, non era quello delle gambe raddrizzate, della pelle mondata, della vista riacquistata. Il miracolo più grande era quello già accennato: era uno sguardo rivelatore dell'umano cui non ci si poteva sottrarre. Non c'e' nulla che convinca l'uomo come uno sguardo che afferri e riconosca ciò che esso è, che scopra l'uomo a se stesso." 

In questo sguardo io sono me stesso, sono libero e sempre più pieno di speranza. Perché costruire il bene non è né una illusione né prescrivere nuove dottrine sui comportamenti umani ma rimanere nello sguardo che  mi ha generato e genera ogni giorno. Il Suo sguardo. 



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