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LA STORIA/ Dario: la droga mi aveva distrutto, un "imprevisto" mi ha salvato

Pubblicazione:lunedì 29 dicembre 2014

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Fratelli (lo sentiremo nelle testimonianze). In questa guerra che è la vita, la vita dei giovani, vogliamo essere fratelli, capaci di uno sguardo dove la pietà umana è la regina della casa. Altrimenti l’uomo, il ragazzo, è prigioniero di tutto, di ogni istinto, di ogni effimero momento, di ogni altro che voglia esercitare un potere, una pretesa… Ragazzi schiavi di ogni impulso, di ogni moda, di ogni stormir di fronda… Ossia ragazzi pieni di paura, perseguitati dalla paura, pieni di colpa. 

L’attesa della vita è inevitabile, altro che il dominio del dubbio.

Ecco perché facciamo quest’esperienza dell’Imprevisto: per essere fratelli, per imparare insieme ad essere fratelli. 

Certo, noi grandi, noi operatori, consapevoli della nostra reponsabilità, della nostra adultezza verso i piccoli, quindi anche perseguendo una precisione, una fermezza. Una severità.

Pertanto chiediamo a gran voce di poter continuare, sempre meglio e sempre di più, a compiere questa esperienza di amore che è l’Imprevisto. Quest’esperienza di gratuità. 

Sì, perche desideriamo andare al fondo della ragione del vivere, della mia e della tua vita. Vogliamo chiederci ed approfondire questa ragione di vita. Sicuri come siamo che la nostra storia viene da lontano e andrà anche molto lontano, porterà sicuramente un grande frutto, essendo che non è una storia nostra.

E dunque c’è ancora molto da cercare, da attendere, da capire, da scoprire. Siamo e speriamo di essere sempre inquieti ed irrequieti.  

 

DARIO: ECCO COME SONO DIVENTATO UNA PERSONA DIVERSA

Buongiorno a tutti, mi chiamo Dario Principini, ho 25 anni e vengo da Marina di Altidona, un piccolo paese in provincia di Fermo.

Sono entrato in comunità il 27 agosto del 2012 per problemi di tossicodipendenza, ma oggi ho preso consapevolezza che il mio disagio andava al di là di ogni singola sostanza, sono sempre stato un ragazzo molto fragile, pieno di insicurezze e non avevo un briciolo di stima nei miei confronti.

Tutto ebbe inizio da quando avevo più o meno 14 anni, vedevo altri ragazzi, uscivano e andavano a ballare, facevano tardi, mentre io ero sempre la pecora nera che alle 11.30 aveva il coprifuoco. Ogni momento mi sentivo fuori luogo, così una volta ho provato a seguire loro... a trasgredire tutto quello che la mia famiglia fino ad allora mi aveva insegnato ed educato.

Da lì la mia vita ha preso una piega completamente diversa, rientravo a casa quasi e solo esclusivamente per dormire, il rapporto con i miei genitori e la mia povera sorella si stava sgretolando giorno dopo giorno e io mi accorgevo che non ero solo... ero sempre insieme a lei, ovunque andavo mi seguiva come fosse la mia ombra... l’eroina; la cosa più triste è che pensavo che proprio allora avevo trovato la vera felicità... il mondo mi sorrideva, soldi, ragazze, non sentivo più dolore, non provavo più emozioni verso tutto e tutti, vivevo in un mondo parallelo, un mondo tutto mio, fatto di droga, casini e menzogne.


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