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LA STORIA/ Dario: la droga mi aveva distrutto, un "imprevisto" mi ha salvato

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Non mi dilungo oltre. Con l'aiuto, la passione, la capacità e l'esperienza di tutte le splendide figure che compongono L'Imprevisto, oggi vedo te figlio mio, che dritto in piedi dovrai continuare la tua strada, non posso più tenerti in braccio o la mano e neanche penso vorrai la mia costante presenza con te, pur sapendo che il mio cuore di madre è sempre con te e ci sarò quando vorrai, come è sempre stato, e a me non resta che avere la possibilità e la speranza di essere fiera di te, tramite il tuo personale modo essere e le tue azioni a venire. Emozioni.

 

LA LETTERA DEL PAPA' DI DARIO

Caro Dario,
quanta fatica, in tutto questo tempo, la tua, la nostra, quanti stati d'animo ci hanno attraversato: la disperazione, la tristezza, l'indifferenza, ma un sentimento non mi ha mai abbandonato, la speranza che un giorno ci potesse capitare una nuova opportunità di cambiamento, l'abbiamo cercata, desiderata, voluta tutti insieme e finalmente è arrivata. Questo giorno ci regala un momento speciale, siamo stati in mezzo ad una forte tempesta, ma abbiamo trovato la luce di un faro che con il suo fascio ci ha guidati in acque più sicure, questo faro porta il nome di Imprevisto. Ringrazio di cuore tutti coloro che stanno operando affinché questa luce che arriva lontano continui a brillare: grazie Silvio, grazie Dicio, grazie Valeria, grazie a tutti gli operatori.

Un ringraziamento caloroso anche a tutte le dottoresse del Sert di P.S. Elpidio ,in particolar modo alla dott.ssa Rosita, grazie a tutti gli operatori del centro diurno dove Dario è passato per circa un anno, infine a mio figlio Dario ricordo che, nei momenti più cupi della nostra vita c'è sempre un Faro per ognuno di noi, basta cercarlo che dopo un po' di tempo lo troveremo.

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