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IL CASO/ Papa Francesco, 87% di consenso: uomo-rifugio o maestro di realismo?

Pubblicazione:martedì 30 dicembre 2014

Papa Francesco (Infophoto) Papa Francesco (Infophoto)

Personalmente ho una certa allergia ai sondaggi, specie quelli che pretendono di tradurre in precisione matematica una materia aleatoria come gli stati d'animo di un popolo. Quello realizzato da Demos e presentato ieri da una doppia pagina su Repubblica non fa eccezione: chiunque a occhi chiusi sarebbe arrivato a conclusioni simili senza dover scomodare le 7mila persone interpellate (ma le risposte buone sono relative a 1009 soggetti). 

Certo, può sorprendere che un personaggio come Giorgio Napolitano, nell'anno supplementare di mandato, abbia visto calare così i consensi: forse paga il nulla di fatto, in termini di riforme; forse l'essersi trovato invischiato nelle rivelazioni di Friedman sulla caduta dell'ultimo governo Berlusconi, o nell'inchiesta palermitana sui rapporti stato-mafia. Anche il calo di consenso nelle forze dell'ordine è il prezzo del comportamento pilatesco sul caso Cucchi.

Detto questo, sapere che il rapporto di "fiducia" degli italiani nei partiti è calato dal 5 al 3 per cento non mi sembra una grande notizia. Fa più specie semmai la caduta di credibilità nei confronti dello stato: ma giunti all'anno sesto della grande crisi è chiaro che lo Stato diventi il grande capro espiatorio (al pari ovviamente delle banche).

Insomma non si salva (quasi) nessuno. Così questi sondaggi sembrano confezionati ad hoc per dare la stura alle mille cassandre pronte a distribuire le loro fosche profezie sull'anno che verrà.

Anche l'eccezionale risultato, praticamente un plebiscito, ottenuto da Papa Francesco diventa pretesto per una conclusione del tutto deprimente: gli italiani lo hanno scelto come ultimo salvagente. Non a caso Ilvo Diamanti nel suo articolo di analisi dei dati scrive che «la sua grandissima popolarità potrebbe suggerire che, ormai, non c'è speranza. E non resta che affidarci alla provvidenza divina...».

Ma siamo sicuri che gli italiani assegnando un 87% di consensi a Papa Bergoglio, lo vedano come un ultimo disperato appiglio? O invece quel dato non è da leggere in direzione opposta: cioè di fiducia verso un uomo che senza retorica e con concretezza paterna suggerisce a tutti di rimettersi umilmente in movimento; fiducia verso un leader che non esclude nessuno, che parla con tutti e che soprattutto quando indica una strada, sa di cosa parla perché su quella strada è lui il primo ad essersi inoltrato? 

Insomma, la fiducia in Papa Francesco (che non risente della stanchezza del secondo anno di pontificato: è praticamente invariata dal 2013), non sembra proprio indice di un  riflusso in una dimensione miracolistica, ma semmai l'opposto. In lui si riconosce la persona franca capace di guardare la realtà in faccia, di non nascondersi i problemi, anche quando questi problemi lo sfiorano da vicino. E capace di affrontarli senza mai tergiversare. 


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COMMENTI
31/12/2014 - Commenti (luisella martin)

Singolare come quasi tutti i commenti all'articolo si chiedano se quelli che hanno dichiarato di apprezzare Papa Francesco lo seguano anche nei fatti ... Si ipotizza una certa falsità negli intervistati che non seguirebbero i consigli del Papa! La stessa critica veniva mossa ai cattolici praticanti da parte degli nostri attivisti comunisti del secolo scorso; una critica che ha perso colore - è "sbiadita" - quando lo spirito rivoluzionario ha lasciato il posto ad un perbenismo intellettuale, colto e ricco. Sostanzialmente si punta il dito sulle colpe di quelli che, pur agendo in modo del tutto simile al nostro, hanno l'ardire di credere in qualche cosa! Credo sia un guaio provocato anche dalla Statistica che sostituisce al numero, alla "monade", i grandi numeri generici e spersonalizzati ... A mio parere il Papa non è un uomo-rifugio, nè un maestro di realismo; è - per chi crede - il Vicario di Cristo e per chi non crede un uomo saggio, umile e aperto verso gli altri.

 
30/12/2014 - Papa su, Chiesa giù: come mai? (Giuseppe Crippa)

Concordo con l’articolista Frangi quando afferma che la sua lettura – molto interessante – dei risultati del sondaggio è ottimistica ed ancor più concordo con il lettore Candelori che fa notare che se le persone che stimano papa Francesco non seguono almeno un poco più di prima quanto Egli predica allora la qualità di questa stima è un poco opinabile. Candelori giustamente accenna al fatto che la fiducia verso la Chiesa non sembra andare nella stessa direzione della crescente fiducia verso il Papa (scende dal 54% dell’anno scorso al 49% del 2014: una brutta caduta): mi piacerebbe sapere cosa pensa Frangi di questo in un suo prossimo articolo.

 
30/12/2014 - Speriamo che... (Alberto Pennati)

...dopo aver "ripreso" i cardinali ed i vescovi, vista la tanta popolarità, ora il vescovo di Roma passi all'azione, rimuovendo al più presto il vescovo di Anversa che vergognosamente ha affermato "«Dobbiamo cercare in seno alla Chiesa un riconoscimento formale della relazionalità che è presente presso numerose coppie di bi e omosessuali. Così come nella società esiste una diversità di situazioni giuridiche per le coppie, così dovrebbero esserci diverse forme di riconoscimento all’interno della Chiesa»". http://www.iltimone.org/32564,News.html

 
30/12/2014 - Morto un Papa se ne fa un altro: non vale più! (claudia mazzola)

Ho fatto un sondaggio sul mio anno 2014: bene e male come sempre ma c'è una novità: ci sono ancora io e Papa Francesco!

 
30/12/2014 - SAREI CURIOSO... (maurizio candelori)

di sapere se queste persone, che hanno asserito di sperare nella Chiesa, anzi no, nel Papa (che pare siano due cose diverse per i detrattori sempre più numerosi della prima) e che eleggono Papa Francesco come personaggio da imitare, se poi, nel concreto, hanno cambiato qualcosa della loro vita; per esempio vorrei chiedere loro se usano la carità verso il vicino di casa che ha i bambini che sono la voce di Dio anche quando giocano a pallone in casa, o se mormorano di meno contro i politici. Oppure vorrei sapere se pregano di più, si confessano, vanno a messa ecc.. Insomma sarei curioso di sapere come imitano il Papa concretamente oppure se, come facevano prima, continuano ad accusare il mondo e gli altri come unico responsabile dei loro problemi!