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ELENA CESTE/ Dubbi sulla versione del marito Michele Buoniconti: ecco le cose che non tornano

Ecco tutte le contraddizioni nelle dichiarazioni del marito di Elena Ceste che fanno fortemente pensare che lui possa in qualche modo essere coinvolto nella sua morte

Immagine di archivio Immagine di archivio

La rivista Giallo, alla luce delle nuove indagini e perquisizioni a casa dell'unico indagato per la morte della moglie Elena Ceste, Michele Buoninconti, ha raccolto alcune dichiarazioni esclusive sul caso. I carabinieri stanno intanto cominciando ad analizzare i tabulati telefonici della figlia in quanto si è venuto a sapere che Elena Ceste lo usava spesso, potrebbero dunque rivelare qualcosa di inedito. Sempre i carabinieri poi hanno ripreso a interrogare tutte le persone che avevano già interrogato una prima volta, coloro i quali furono in contatto con la donna nei giorni immediatamente precedenti alla sua scomparsa. La rivista Giallo fa poi menzione di un gruppo di amici stretti dell'indagato che si starebbero addirittura costituendo in comitato per difenderlo anche in televisione. Si parla di un inquietante messaggio di uno di costoro quando ancora il cadavere della Ceste non era stato ritrovato che su internet avrebbe scritto: "Una che va in zone appartate di nascosto non merita neanche di essere ritrovata". Il giornale poi individua molti punti nei quali il Buoninconti si sarebbe contraddetto nelle sue dichiarazioni. Eccoli in ordine. Aveva detto di aver letto alcuni sms particolari di amici della donna sul suo telefono solo quando lei il giorno prima di scomparire glieli aveva fatti vedere, invece in altri momenti ha detto li aveva già letti giorni prima. L'uomo come lui stesso ha ammesso utilizzava spesso il telefono della moglie, dunque difficile non avesse letto quegli sms. Elena Ceste aveva ripreso i rapporti con un suo ex fidanzato e si era accorta che il marito aveva accesso alla sua pagina facebook e leggeva i suoi messaggi a lui. A una amica aveva poi confessato in lacrime che una persona che credeva amica l'aveva tradita su internet. Il padre di Elena smentisce Buoninconti: lui dice che il giorno prima di sparire era tranquilla, il marito che era in preda al delirio. La mattina della scomparsa di Elena, il marito nonostante avesse lui il telefono della moglie, le ha telefonato ben cinque volte. Alla vicina di casa alle 9 della mattina della scomparsa dice che la moglie sta vagando in montagna senza occhiali, invece ha detto agli inquirenti di aver trovato gli occhiali della donna a metà mattinata. Ai figli disse che dovevano dire ai carabinieri che la mamma e il papà non litigavano, altrimenti, disse loro, i carabinieri avrebbero portato via anche lui. Ha cambiato versione sul luogo del ritrovamento, dicendo prima di esserci andato  con un amico più e dicendo poi di esserci andato invece la sera della scomparsa senza notare niente. Pochi giorni dopo la scomparsa della moglie diede via il cane amato da tutti in famiglia: forse perché la bestia poteva fiutare le tracce della padrona scomparsa? Ha sempre detto di essersi reso conto che la moglie non stesse bene solo la sera prima della scomparsa, invece il parroco ha testimoniato che a ottobre l'uomo lo aveva ringraziato per il sostegno che dava alla moglie. Non ha mai nominato un avvocato di fiducia: dopo il ritrovamento dei resti della moglie disse, sentendosi sicuro,in quel mucchietto di ossa non troveranno niente.

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