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Cronaca

OVULI CONGELATI/ Apple e facebook, come prescrivere l'aspirina a un malato terminale

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E’ un dato di fatto, molte temono di essere demansionate una volta salite sul treno della maternità (come spesso succede), di essere meno competitive rispetto agli spensierati uomini perché più affannate dalle responsabilità familiari. Il problema è proprio questo: fin quando la carriera professionale delle donne sarà tarata su tempistiche e modalità maschili non ci sarà soluzione.

Apple ha ufficialmente dichiarato che il congelamento degli ovuli è un ulteriore benefit offerto, oltre ai tanti già esistenti, proprio per mettere in grado le donne in azienda di riuscire a fare bene entrambe le cose, avere una carriera e potersi prendere cura di casa e famiglia. Per inciso parliamo di un’azienda che assicura alle dipendenti pacchetti che noi possiamo solo sognare (assicurazione sanitaria e sulla vita, trattamenti e cura per l’infertilità, copertura della gravidanza, assistenza pediatrica, nutrizionista, borse di studio per i figli, supporto psicologico in caso di problemi familiari, servizio di navetta da e per il lavoro, hobby e vacanze pagati, asilo e palestra aziendale, sconto sui prodotti, master e aggiornamenti professionali, piano pensionistico, acquisto di azioni). 

Certo da italiani si può guardare con sospetto al fatto che in azienda abbiano a cuore il benessere degli impiegati fino a pagar loro il lavasecco o il parrucchiere in ufficio, le vacanze o il consulente per la coppia, ma ognuno valuta a seconda delle proprie esperienze ed è così che l’incomprensione  genera l’equivoco nel giudicare dei benefici come un cappio al collo. Parliamo di uno stato in cui le aziende si possono permettere di sostenere la diversità di sesso, religione, orientamento sessuale, colore della pelle, origine ed età come valore aggiunto alle competenze puramente professionali. E, per assurdo, dove una donna single può rivolgersi a una banca del seme per l’inseminazione artificiale scegliendo il donatore da un catalogo.

Crediamo alla buona fede di Apple e Facebook ma proporre il congelamento è come prescrivere l’aspirina a un malato terminale. I numeri ci parlano di un notevole diradamento percentuale delle donne in posizioni apicali. Negli Stati Uniti solo il 20% di queste posizioni è occupato da donne. Il grido di allarme è stato lanciato (tra le tante) addirittura da chi occupa una di quelle posizioni: Sheryl Sandberg (Chief Operating Officer di Facebook) continua a fare conferenze sul fatto che le donne per prime si sottostimano e non negoziano per la loro posizione e per il salario. Negli Stati Uniti le donne sono pagate mediamente il 20% in meno degli uomini. La Sandberg ha fondato il circolo virtuale Lean In (leanin.org), uno strumento per le donne che hanno bisogno di spunti e ispirazione attraverso le testimonianze di chi ce l’ha fatta. Una sorta di punto di incontro per donne (anche gli uomini sono benvenuti) a ogni capo del mondo che si “incontrano” e condividono esperienze e fatiche, successi e delusioni, un ritrovo soprattutto di coscienze. E la coscienza è l’ambito nel quale le scelte personali che passano sul proprio corpo dovrebbero rimanere.

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