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Cronaca

RISSA TRA RAGAZZE A BOLLATE/ Cara "bulla", adesso che strada prenderai?

Dopo l'episodio di violenza avvenuto nei giorni scorsi a Bollate, in provincia di Milano, LUIGI BALLERINI si rivolge direttamente alla ragazza che ha preso a calci e pugni la coetanea

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Ti ho vista, sai. Nel video che è diventato virale in rete. Era il 6 febbraio, alle due del pomeriggio. Eri a Bollate, fuori scuola, con la tuta grigia e la borsettina a tracolla. Davanti a te la ragazza che ti ha soffiato il ragazzo, volano parole, la prendi per i capelli, lei un po’ scappa ma tu non molli, lei cade a terra e tu la riempi di calci, lei grida “aiutatemi per favore qualcuno mi aiuti!”, ma tu insisti e ti accanisci ancora di più. Lei riceve un calcio in testa: “aiutatemi!” grida. Poi il video si arresta e non so più nulla di te. Ricordo bene, però, il contorno di risa degli spettatori, ti dicevano: “vai così cattiva, dai, dai!” ti incitavano. Nessuno è intervenuto, nessuno ti ha fermato. Anzi questi spettatori divertiti ti hanno filmato col cellulare e hanno postato in rete il video.

Così quello che è successo a Bollate lo hanno visto tutti. Così la cosa non è finita lì. Ti sarai accorta che su Facebook si è scatenata la caccia per scovarti. Moltissimi coetanei cercano di identificarti, e c’è chi ti vuole morta, chi in galera, chi desidera giustizia, spaccandoti la faccia, restituendoti ciò che hai provocato. Adesso le parti sono invertite, sei tu la preda, sei tu che devi aver paura di andare in giro, sei tu che devi difenderti da una violenza che forse non ti aspettavi e nemmeno capisci.

Un po’ te lo meriti, diciamolo. Così ti rendi conto che non esistono atti senza conseguenze e che diventare popolare nel quartiere in quel modo alla lunga non porta mai guadagno. Vedrai che molti di quelli che ti incitavano pochi giorni fa ti molleranno, perché il tuo potere ora non è più nulla, perché ti sei sgonfiata come un gelato al sole. E hai paura, forse non lo ammetterai mai, anzi farai la dura. Perché non è bello leggere quello che si scrive di te in rete, non piace a nessuno.

Non è il predicozzo che voglio farti, però; non mi sono mai piaciuti i predicozzi, anche perché di solito dicono quello che si sa già. Vorrei piuttosto porti una questione. Come ne esci, adesso, da questa situazione? Perché la tua popolarità è un’arma a doppio taglio e adesso ti si è ritorta contro e farà male. Hai due vie di uscita, mi sembra.

La prima, puoi continuare a essere così, con un moto di orgoglio e durezza. Continua a sostenere di avere ragione, che quella bastarda ti aveva rubato il ragazzo, che si meritava quel trattamento e che saresti pronta a rifarlo anche oggi. Perché ciò accada dovrai selezionare i fedelissimi, quelli che sono sulla tua stessa lunghezza d’onda, quelli che la pensano come te, quelli che ti stimano perché non ti fai mettere i piedi in testa da nessuno e sai farti rispettare, eccome se sai farti rispettare: lo hai dimostrato a tutti. La tua compagna resta una puttana, gli altri non capiscono un cazzo e non te ne fotte niente di niente.


COMMENTI
10/02/2014 - disparità? (Giovanni Maiuri)

il commento di Donat Leonardo è ancora più allucinante come può un uomo in buona fede sentirsi perseguitato se effettivamente c'è in Italia il fenomeno del femminicidio e la sua condotta cmq non è criticabile. ovvio non bisogna generalizzare e vedere tutti gli uomini come irrecuperabilmente violenti, ma da qui interpretare un trattamento privilegiato nei confronti delle donne, beh Leonardo è a dir poco ridicolo. come la generalizzazione sei violento perchè non hai studiato, altra idiozia. si deve parlare di educazione e di valori. quelli possono essere vissuti anche da un animo semplice che si è fermato alla terza elementare.

 
10/02/2014 - criticare la violenza usando l aggressività (Giovanni Maiuri)

articolo molto discutibile. ho trovato davvero fastidioso e impegnativo arrivare a leggerlo fino alla fine. come poter credere di dare un consiglio, rivolgersi ad una minore che ha sbagliato, con un tono così violento e arrogante, un fare punitivo che ben si allontana da un intento educativo.... che semmai come primo messaggio veicola proprio la violenza e l'aggressività che si vorrebbbero modificare. considerare la ragazza in toto solo per questo atto ( abominevole) ma solo in questo, con un pregiudizio che la scaraventa nel girone degli ignoranti come se la violenza fosse prerogativa solo di chi non ha studiato. assurdo. poter studiare è naturalmente un valore aggiunto per la persona, e da modo di crescere e divenire più consapevoli, ma non assicura questo percorso, infatti penso che è la prima cosa dimostrata proprio da questo articolo. ha molto del bullismo questo articolo, un calcio in testa alla dignità delle persone che non hanno studiato e a quelle che hanno studiato che si sono ritrovate rappresentate da una persona violenta e forse con varie dinamiche emotive irrisolte.

 
10/02/2014 - Una strana disparità (Donat Leonardo)

Anche se condivido il tono e il contenuto di questo articolo, vorrei, se mi è consentito, fare un commento di tipo generale. Ad onor del vero, mi parrebbe che in particolare da un po’ di tempo in qua, ci sia molta disparità nel modo in cui si affrontano queste vicende. Questo è il modello a cui attenersi: Se la violenza è perpetrata da un uomo (giovane o meno giovane che sia), ci si scatena contro di lui, è quasi un obbligo sociale! Lui è un orco e tutti gli uomini sono dei violenti. Se, invece, è una donna la violenta, allora occorre utilizzare tutta la dolcezza e la comprensione nel tentativo di recuperarla. Ditemi che non è vero! Non sarà che vi sia la falsa percezione che la donna sia necessariamente per sua natura non-violenta? Leggendo e analizzando le varie statistiche sull’argomento (vedasi in caso anche un articolo su questo giornale) si scopre che la realtà forse non è così come appare (o ci è fatta apparire). Allora perché usare due pesi e due misure? http://www.ilsussidiario.net/News/DonnaeMamma/2013/5/29/Germania-Violenza-delle-donne-contro-gli-uomini-un-tabu-rivelato/397851

 
10/02/2014 - Augurio. (luciano dario lupano)

Ti, Vi auguro di avere genitori migliori, attenti, presenti, premurosi senza essere ossessionanti e che se non sanno chiedano consiglio a persone pacate e preparate alla vita e non alle solite chiacchere ben retribuite!