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IL CASO/ La suora diventata madre, la figlia e i veri genitori: storia di un'ingiustizia

Pubblicazione:martedì 11 febbraio 2014

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Poi l'altra, conseguente, osservazione: un bambino non si possiede, è una freccia scagliata nel cielo diceva Gibran, poeta indiano. Un figlio non è un diritto, ma un dono, non è qualcuno che si ha ma qualcuno a cui dare tutto.

Anche alla bambina di quasi tre anni si deve guardare, quanto le possa costare abbandonare la casa che le ha dato sicurezza e accudimento. Lei è stata accolta come uno splendore dai genitori affidatari, che altrettanto generosamente la restituiranno, rispettando la volontà di una Giustizia che infrange la legge, dato il caso difficile.

Ma per loro resterà sempre "una figlia", è sicuro.

Quanto hanno saputo darle, quanto la hanno amata anche se non avuta; questo loro amore gratuito è stato il primo bene delle sua vita.



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
11/02/2014 - Mio, tuo e loro (luisella martin)

Dice bene la giornalista che ha commentato nell'articolo la vicenda: i figli non sono nostri, miei, tuoi, vostri ... I figli appartengono solo a loro stessi e sarò lieta se il giudice italiano si ispirerà a Salomone per affidare la bambina alla donna che si è comportata come una "vera" madre.