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JOHN ELKANN/ I giovani? Non trovano lavoro perché stanno bene a casa

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Parole che susciteranno polemiche, parole che ricordano quelle con cui anni fa il ministro Padoa Schioppa definì i giovani "bamboccioni" che non hanno voglia di lavorare. Sono quelle che ha detto oggi John Elkann parlando a Sondrio durante un incontro con gli studenti, tema lavoro e scuola. Secondo il presidente della Fiat i giovani italiani non sanno cogliere le tante opportunità di lavoro che invece oggi ci sono, per due motivi: perché stanno bene a casa o perché non hanno ambizioni. "I giovani devono essere più determinati nel trovare il lavoro, perché ci sono molte opportunità, spesso colte da altri, proprio perché loro non hanno voglia di coglierle. Questo stimolo, legato al fatto che o non ne hanno bisogno o non c'è la condizione di fare certe cose" ha detto ancora. Sempre durante questo incontro, Elkann ha parlato della sua azienda, dicendosi contento perché oggi dopo la nascita di FCA la Fiat è ancora più italiana. La Fiat, ha spiegato, non ha fatto una alleanza con Chrysler, ma si è unita in matrimonio con la casa americana: adesso possiamo fare cose che prima non potevamo fare. 



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COMMENTI
14/02/2014 - handicap (luisella martin)

Forse nascere ricchi é un handicap! Lo é certamente per un cristiano, per via di quel ricco che, all'invito di vendere tutto e seguire Gesù, se ne andò molto triste. Ma forse lo é anche per chi, nato ricco, credendo solo nel denaro, diventa scemo da grande! Non so come stesse a casa sua il giovane Elkann, ma quella frase "puzza" di invidia lontano un miglio;leggendola mi sono ricordata il giorno in cui fui invitata a casa della mia compagna di scuola Rivetti il giorno del suo compleanno: un autista venne a prendermi, mi accolse un'istitutrice che parlava tedesco e mangiai per la prima volta lo yogurt,convinta fosse panna,rimanendone disgustata. I genitori non vennero a salutarci e quando tornai a casa ringraziai Dio perché avevo due genitori semplici che rendevano casa mia più bella di una reggia. Poi ho continuato a studiare ed ho trovato ugualmente lavoro perché, a quei tempi,i ricchi piemontesi erano anche ricchi dentro,nobili d'animo....