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SANTO DEL GIORNO/ Il 14 febbraio si celebrano i fratelli Cirillo e Metodio

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Il merito di Cirillo e Metodio, dunque, fu anche quello di ottenere i consensi sia dalla Chiesa di Costantinopoli, sia da quella di Roma superando i contrasti e le tensioni che in quel periodo laceravano le due Chiese. Furono sempre accolti benevolmente dai Papi che appoggiarono, anche per interessi personali, la loro scelta di celebrare la liturgia nella lingua slava. Il loro operato, però, fu sempre duramente osteggiato dalla chiesa franco-tedesca, cosa che procurò loro molti problemi, minando anche la loro salute. Il ruolo ricoperto dai due fratelli nelle terre slave, fu agevolato anche dalla loro conoscenza di molte lingue, compreso il dialetto bulgaro-macedone, perché cresciuti tra coloni slavi. Dopo la morte di Cirillo e Metodio, per varie vicende storiche e politiche, il loro operato fu cancellato dalla Moravia. I pochi discepoli che riuscirono a fuggire, però, si rifugiarono in Bulgaria dove vennero accolti da Michele I che fece del Cristianesimo la religione nazionale. Ora, la loro figura, è venerata in molte nazioni slave.

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