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STRAGE IN FAMIGLIA/ Risè: un modello culturale con papà soli e confusi

Pubblicazione:sabato 15 febbraio 2014

Foto InfoPhoto Foto InfoPhoto

Assolutamente. Quando parlo di modello culturale attuale intendo proprio l’insieme di informazioni e di comunicazioni che i media forniscono in queste occasioni. Poi c’è l’aggravante dell'educazione moderna, che ha introdotte queste tragiche nuove norme che addirittura cancellano la specificità dell'unione uomo -donna. Le persone si trovano in una situazione di assoluta confusione, sia di informazione che di non formazione, proprio riguardo a questi fondamentali eventi della vita e della relazione.

 

Pensa che nel caso in questione abbia giocato anche una concezione possessiva dei figli, nel senso di dire “io li ho creati e io li distruggo”?
Un prolungamento di sé - “il possesso” che suggerisce lei - è una formazione psichica molto confusa, molto arcaica, dove non c'è differenziazione tra soggetto e oggetto di amore separato da te.  In questo caso c’è senz’altro anche questa componente di possesso, ma non è l’unica.

 

In conclusione, casi come questi provano il disfacimento della famiglia, dei valori fondanti che la regolano?
Dimostrano di fronte a questi fatti costitutivi della vita che sono l'unione, il matrimonio e la procreazione, l’individuo si trova assolutamente solo, sempre più abbandonato e confuso. Soprattutto oggi, grazie alle ultime, sciagurate disposizioni sull'educazione.



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