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Cronaca

ROBERTO SAVIANO/ Prendo psicofarmaci per riuscire a tirare avanti: la confessione

Lo scrittore Roberto Saviano confessa in una intervista di fare suo di psicofarmaci e di essere pentito di aver scritto i suoi libri perché gli hanno rovinato la vita

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Il noto scrittore italiano Roberto Saviano, parlando durante una intervista rilasciata al quotidiano spagnolo El Pais, ha ammesso di fare uso di psicofarmaci per riuscire a vivere. Mi domando se finirò in un ospedale psichiatrico, dice ancora: "Sul serio. Già adesso ho bisogno di psicofarmaci per tirare avanti e non era mai accaduto prima. Non ne faccio abuso, ma a volte ne ho necessità. E questa cosa non mi piace per nulla. Per questo spero che prima o poi finisca". Dalle sue parole, poi, sembrerebbe pentito di aver scritto il libro Gomorra, quello che gli ha dato il successo, perché, dice, gli ha rovinato la vita. Pentito anche della sua ossessione di aver sempre voluto ricercare a ogni costo la verità, qualcosa che ha rovinato la vita a lui e a chi gli sta intorno: "Avrei potuto fare lo stesso, con lo stesso impegno, con lo stesso coraggio ma con prudenza, senza distruggere tutto. Invece sono stato impetuoso, ambizioso". Pagare un prezzo così alto non è valso la pena, spiega, perché fare quello che ha fatto lui ti fa diventare un mostro: "Perché tutte le tue relazioni umane e professionali sono orientate a ottenere la verità. Forse alla fine sarà nobile, una cosa generosa. Tuttavia la tua vita non si converte in generosa, Le relazioni diventano terribili".

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