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LETTERA DEL FOGLIO/ Quei finti "laici" che chiedono al Papa di fare politica

Pubblicazione:mercoledì 19 febbraio 2014 - Ultimo aggiornamento:giovedì 13 marzo 2014, 19.38

Papa Francesco (Infophoto) Papa Francesco (Infophoto)

Tornando all'interrogativo su chi decida il "bene della Chiesa", nella "Vita di San Francesco", scritta dal san Bonaventura da Bagnoregio nel 1260 è raccontato un episodio che può aiutare a rispondere. "Spesso, pensando allo scandalo che veniva dato ai piccoli, [Francesco] provava una tristezza immensa, al punto da ritenere che ne sarebbe morto di dolore, se la bontà divina non l'avesse sorretto con il suo conforto. Una volta, turbato per i cattivi esempi, con grande ansietà di spirito, pregava per i suoi figli il Padre misericordioso; ma si ebbe dal Signore questa risposta: 'Perché ti turbi, tu, povero omuncolo? Forse che io ti ho costituito pastore della mia Religione, senza farti sapere che il responsabile principale sono io? Ho scelto te, uomo semplice, proprio per questo: perché le opere che io compirò siano attribuite non a capacità umane, ma alla grazia celeste. Io ho chiamato, io conserverò e io pascerò e, al posto di quelli che si perdono, altri ne farò crescere. E se non ne nasceranno, li farò nascere io; e per quanto gravi possono essere le procelle da cui questa Religione poverella sarà sbattuta, essa, col mio sostegno sarà sempre salva".

Forse è questo il motivo per cui ai semplici cristiani è sufficiente ripetere le povere parole di don Primo Mazzolari: "Anch'io voglio bene al papa".



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COMMENTI
19/02/2014 - Lettera (luisella martin)

La lettera potrebbe essere anche bella (io non l'ho letta e non mi interessa farlo), ma coloro che l'hanno sottoscritta hanno semplicemente sbagliato indirizzo. Non avere inviato la lettera al parlamento belga o europeo o ad altre organizzazioni, ma averla indirizzata proprio al Papa, chiarisce il bisogno di scaricare su altro/altri le proprie responsabilità. Responsabilità civili, politiche, morali che abbiamo tutti, credenti e atei, sacerdoti e laici, onesti o pedofili che siamo. Credo che la mancata assunzione di responsabilità personale sia anche la causa della situazione di stallo in cui la politica italiana é caduta. Se in tanti anni, fra prima e seconda Repubblica, non si sono fatte le riforme opportune, é perché tutti noi italiani "si stava bene così!" Perciò a parole sostenevamo questo partito o quello, ma nei fatti sapevamo che l'unico pericolo per noi era "cambiare". Cambiare avrebbe potuto significare dividere il proprio appartamento come si faceva in Russia ed ecco che nacque il pericolo comunista che si affrettò a rassicurare i lavoratori ...

 
19/02/2014 - hanno chiesto al Papa di essere una guida (Claudio Baleani)

L'unico motivo per non firmare è che il Papa è già una guida. Come diceva un operaio di mio padre che mi vedeva in cantiere stanco la mattina: "più pappa, meno pipp..".

 
19/02/2014 - Lucidità (Giovanni Assogna)

Ringrazio l'autore dell'articolo. La lucidità delle sue considerazioni è di aiuto.