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Cronaca

SANTO DEL GIORNO/ Il 21 febbraio si celebre San Pier Damiani

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Il Papa di allora ne era consapevole e avrebbe potuto congedarlo per premiarlo di tutti gli sforzi fatti e i risultati raggiunti. Ma fu proprio per questo motivo che il Pontefice decise di non privarsi di lui. La sua presenza attiva sul territorio era molto importante. Fu il nuovo Papa a permettergli di tornare a Fonte Avellana per dedicarsi alla vita di solitudine e contrizione che desiderava così tanto. Nonostante questa nuova vita, però, il santo decise di restare a disposizione del Papa e di eseguire gli ordini che gli avrebbe, da quel momento in poi, impartito. Per questo motivo viaggiò molto per adempiere ad alcune faccende molto importanti per il futuro dell'istituzione. Fu proprio durante uno di questi viaggi che Pier fu colpito da una febbre a Faenza e morì il 22 febbraio del 1072 nel monastero di Santa Maria fuori Porta. Prima di spirare, però, chiese che sul suo sepolcro venisse inciso questo epitaffio: "Io fui ciò che tu sei; tu sarai ciò che io sono. Di grazia, ricordati di me. Guarda con pietà le ceneri di Pietro. Prega, piangi e ripeti: 'Signore, risparmialo!'". I fedeli lo venerarono fin da subito come santo. Il primo ottobre del 1828 Papa Leone XII lo nominò dottore. I suoi resti oggi si trovano nel duomo di Faenza.

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