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Cronaca

BABY SQUILLO/ Ventimiglia, prostitute a 14 anni per arrotondare la paghetta

Due studentesse di Sanremo di 14 e 15 anni si prostituivano a Ventimiglia per arrotondare la paghetta. Lo facevano da un mese e avevano preso l'idea dal caso di Roma.

Foto: InfoPhotoFoto: InfoPhoto

Due studentesse di Sanremo di 14 e 15 anni si prostituivano a Ventimiglia per arrotondare la paghetta. A denunciarle ci ha però pensato un trentenne che si è rifiutato di avere un rapporto sessuale con una di loro e ha avvertito i carabinieri. Le giovani, descritte come “di buona famiglia”, si prostituivano da circa un mese e inserivano gli annunci su alcuni siti di incontri online. Dopo incontravano i clienti in auto o in luoghi appartati chiedendo dai 30 ai 50 euro. L’idea era venuta leggendo la notizia del giro delle baby-squillo scoperto a Roma qualche mese fa. Sono cinque le persone finite sul registro degli indagati per sfruttamento della prostituzione, ma non è escluso che l’inchiesta possa presto allargarsi ad altre persone, proprio come avvenuto nella capitale. Nessun provvedimento è stato invece preso nei confronti dei genitori delle due ragazze, che non sospettavano nulla.

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