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UTERO IN AFFITTO/ Assolta la coppia milanese che ha fatto nascere un bimbo in Ucraina

E’ stata assolta la coppia di coniugi milanesi che nel 2009, a Kiev, ha sottoscritto “un contratto di maternità surrogata con ovodonazione”. I due hanno fatto nascere un bimbo in Ucraina

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

E’ stata assolta la coppia di coniugi milanesi che nel 2009, a Kiev, ha sottoscritto "un contratto di maternità surrogata con ovodonazione". I due hanno fatto nascere un bimbo in Ucraina "affittando" l’utero di un’altra donna per 30mila euro, pagati alla clinica Biotexcom della capitale dove il seme dell’uomo è stato impiantato su una ragazza "volontaria, maggiorenne e con piena capacità giuridica". Dopo essere stati scoperti, i due sono stati accusati di aver alterato lo stato civile del neonato attraverso false attestazioni (per non farsi scoprire avevano anche simulato una gravidanza usando un finto pancione di gommapiuma), ma la quinta sezione penale del Tribunale di Milano li ha assolti: “Nel caso in esame – ha spiegato il Tribunale - l’atto di nascita è stato formato nel rispetto della legge del luogo ove il bambino è nato, all’esito di una procreazione medicalmente assistita conforme alla lex loci". La maternità surrogata è una pratica illegale in Italia, ma a quanto pare non è reato far nascere un bambino all’estero con l’utero di un’altra donna.

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