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Cronaca

PAPA FRANCESCO/ Omelia di Santa Marta: non condanniamo chi fallisce nel matrimonio

Dobbiamo accompagnare e non condannare le persone che sperimentano il fallimento del proprio amore. Lo ha detto Papa Francesco nella consueta Messa mattutina a Casa Santa Marta

Papa Francesco (InfoPhoto)Papa Francesco (InfoPhoto)

Dobbiamo accompagnare e non condannare le persone che sperimentano il fallimento del proprio amore: “Camminare con loro! E non fare casistica con la loro situazione”. Lo ha detto Papa Francesco nella consueta Messa mattutina a Casa Santa Marta, durante la quale ha parlato della bellezza del matrimonio. Il Pontefice riporta le parole del Signore quando rispose ad alcuni farisei che, per metterlo alla prova, gli chiesero se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. “Dall’inizio della Creazione, Dio li fece maschio e femmina, per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne”. Il Signore, ha spiegato il Papa, “si riferisce al capolavoro della Creazione”. Non voleva l’uomo solo, ma lo voleva con la “sua compagna di cammino”. E questo capolavoro del Signore non è finito lì, nei giorni della Creazione, “perché il Signore ha scelto questa icona per spiegare l’amore che Lui ha verso il suo popolo”. Il Signore, ha detto ancora il Santo Padre, “prende questo amore del capolavoro della Creazione per spiegare l’amore che ha con il suo popolo. E un passo in più: quando Paolo ha bisogno di spiegare il mistero di Cristo, lo fa anche in rapporto, in riferimento alla sua Sposa: perché Cristo è sposato, Cristo era sposato, aveva sposato la Chiesa, il suo popolo. Come il Padre aveva sposato il Popolo di Israele, Cristo sposò il suo popolo. Questa è la storia dell’amore, questa è la storia del capolavoro della Creazione! E davanti a questo percorso di amore, a questa icona, la casistica cade e diventa dolore. Ma quando questo lasciare il padre e la madre e unirsi a una donna, farsi una sola carne e andare avanti e questo amore fallisce, perché tante volte fallisce, dobbiamo sentire il dolore del fallimento, accompagnare quelle persone che hanno avuto questo fallimento nel proprio amore. Non condannare! Camminare con loro! E non fare casistica con la loro situazione”. Quando uno legge questo, “vede quanto bello è l’amore, quanto bello è il matrimonio, quanto bella è la famiglia, quanto bello è questo cammino e quanto amore anche noi, quanta vicinanza dobbiamo avere per i fratelli e le sorelle che nella vita hanno avuto la disgrazia di un fallimento nell’amore".

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