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SANTO DEL GIORNO/ Il 3 febbraio si celebra Santa Vereburga

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Anche il fatto che Santa Verbeurga venga rappresentata con un'oca come emblema, può essere facilmente spiegato da una leggenda in base alla quale dopo aver fatto catturare un gruppo degli stessi animali che avevano devastato i raccolti di Weedon, la santa avrebbe poi proceduto a riportarne in vita una che era stata uccisa e cucinata da un servo. Dopo la sua morte, le sue reliquie vennero traslate a Chester, un evento da interpretare come la risposta alla possibilità di una profanazione nel corso delle invasioni da parte dei danesi. Il sacrario di Chester, proprio per la presenza dei suoi resti terreni, divenne quindi in seguito meta incessante di pellegrinaggio per poi essere distrutto nel corso dei turbolenti avvenimenti che caratterizzarono il regno di Edoardo VIII d'Inghilterra, quando la Riforma Protestante portò alla nascita della Chiesa Anglicana. Un atto dovuto proprio alla grande popolarità della santa e al continuo pellegrinaggio di fedeli. Nel 1095, una nuova traslazione portò le reliquie all'interno della cattedrale di Chester, di cui è attualmente protettrice, in pratica nello stesso periodo in cui la sua vita fu oggetto di un'opera di Goscelino, che richiama espressamente la leggenda dell'oca riportata in vita. Va però messo in rilievo come lo stesso autore avesse già usato lo stesso aneddoto in una precedente opera che era invece stata dedicata alla vita di Santa Amalberga.



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