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ATTACCO ALLA CHIESA/ Onu, un documento scritto solo per distruggere il Vaticano

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Le conclusioni del Comitato Onu per i diritti del fanciullo presentate ieri hanno immediatamente guadagnato i titoli di tutti o quasi i media: la Chiesa ha permesso gli abusi sui minori, la Chiesa non sta facendo abbastanza per perseguire e denunciare pubblicamente i colpevoli, si è letto. Insieme alla Santa Sede sono stati giudicati (e denunciati assai pesantemente) altri sei Paesi e cioè Congo, Germania, Portogallo, Russia e Yemen. Non solo: si è fatta richiesta alla Santa Sede di intervenire e cambiare le proprie leggi canoniche su temi come omosessualità, aborto e contraccezione, temi che non c'entrano nulla con i diritti del fanciullo, e così facendo si è deciso di interferire decisamente nel diritto interno di uno Stato. Vincenzo Buonomo, docente di diritto internazionale nella Pontificia Università Lateranense, intervistato da ilsussidiario.net, spiega che non siamo davanti a una procedura ad hoc pensata esclusivamente per la Santa Sede, come molti hanno cercato di dire, ma ad interferenze precise: "Il punto 8 del documento fa capire chiaramente che il Comitato ha voluto interpretare il diritto canonico, ma il diritto interno lo interpreta uno Stato, non lo interpreta un soggetto esterno. Siamo davanti alla violazione del principio del dominio riservato di uno Stato".

 

Professore, qual è la natura giuridica di questo organo, il Comitato Onu per i diritti del fanciullo?

Il Comitato è un organo all'interno dell'Onu. Opera nell'ambito di una convenzione internazionale, quella sui diritti dei minori, e costituisce anche un organo di controllo. Questo organo non è al di sopra degli Stati ma è sussidiario all'attività degli Stati che sono parte della convenzione, per cercare di orientarne l'attività, soprattutto quella legislativa, in funzione della convenzione.

 

Dunque non delibera sanzioni e procedure di vario tipo. 

No. Il Comitato ha espresso quelle che sono le sue "preoccupazioni", è stata infatti usata la parola specifica inglese "concerns",  che poi dovranno essere inviate all'assemblea generale insieme con la replica dei singoli Stati. Ieri sono usciti i rapporti e nessuno di essi ha lasciato intatta la condotta dei singoli Stati presi in esame. Si tratta di rapporti routinari, non è una procedura ad hoc creata per la Santa sede, mentre in molti hanno avuto la sensazione che ci sia una procedura attivata per il Vaticano e basta.

 

Come giudica questo documento?

Personalmente ho letto tutte e sei le preoccupazioni, anche quelle cioè rivolte agli altri Paesi presi in esame. Sulla questione della violenza sui fanciulli il Comitato ha esaminato le cose a 360 gradi e quanto scritto a proposito della Germania, ad esempio, è molto pesante. Non è poi stato riportato da nessuno come la Santa Sede, già durante l'audizione sul tema lo scorso 16 gennaio a Ginevra, abbia detto chiaramente che ci sono in atto delle misure specifiche, fornendo anche dei numeri peraltro già pubblicati a partire dal 2007. Insomma, la Santa Sede si sta muovendo e questo il 16 gennaio il Comitato lo ha riconosciuto ufficialmente, come si legge nel paragrafo 8 del testo. Riconosce questo cambiamento nel dare attenzione a un'attività di prevenzione e di punizione, due elementi che vanno insieme.

 

Però poi il documento finale attacca la Chiesa. In particolare colpisce il linguaggio usato: la Santa Sede non avrebbe riconosciuto gli abusi per quel che sono, cioè dei crimini.



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COMMENTI
06/02/2014 - I cattolici riflettano (Carlo Cerofolini)

Considerato quest’attacco gratuito ed esagerato fatto alla Chiesa ed anche ai suoi insegnamenti e principi non negoziabili – da un Onu e sue agenzie che certamente, specie su questioni non di loro competenza, non possono certamente salire in cattedra - non è che i tanti “cattolici adulti” e i tanti religiosi “progressisti” dovrebbero riflettere e fare dei mea culpa?

 
06/02/2014 - attacco alla Chiesa (delfini paolo)

Cosa fara adesso quell'inutile e dannosa associazione che è l'onu? Proporrà come è nel suo stile un ennesimo "intervento umanitario per esportare la democrazia" in Vaticano?