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Cronaca

SANTO DEL GIORNO/ Il 6 febbraio si celebra San Guarino di Palestrina

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Anche in questo caso, Guarino fu dilaniato da enormi dubbi sulle sue effettive capacità, tanto da decidere per ben due volte di allontanarsi dalla sua sede. La prima volta si rifugiò a Subiaco e nella seconda ad Ostia, dove però trovò i saraceni, circostanza che lo costrinse a riparare a Roma, presso Papa Anastasio IV. In qualità di cardinale ebbe occasione di partecipare a ben tre conclavi, conclusi con l’elezione prima di Eugenio III, poi di Anastasio IV e infine di Adriano IV. Anni resi travagliati dalle lunghe lotte politiche sorte all'interno dell'istituzione ecclesiastica, da cui volle sempre tenersi fuori. Morì a settantotto anni, il 6 febbraio del 1158, dopo aver provveduto a convocare i sottoposti al suo capezzale ed averli esortati ad amarsi a vicenda. Una morte che colpì profondamente la popolazione che aveva imparato anche in questo caso a stimarne enormemente le doti umane. Le sue spoglie, furono deposte all'interno di una cripta situata nella Cattedrale di Sant’Agapito. Nel 1159, ad appena un anno dalla sua scomparsa, Papa Alessandro III ne decretò il culto, anche per rispondere ai voleri della popolazione. Nel corso del 1437, i suoi resti furono traslati in un posto segreto, in modo di impedirne la profanazione durante un saccheggio. Da allora non furono più rinvenuti, anche se alcune fonti avanzano l'ipotesi che siano state portate dal cardinale Giovanni Vitelleschi a Cometo, in Maremma-

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