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PEDOFILIA/ Padre Lombardi: il documento Onu? Anomalo e con gravi limiti. Il testo integrale della nota

Pubblicazione:venerdì 7 febbraio 2014

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Il direttore della Sala Stampa vaticana, padre Federico Lombardi, è nuovamente intervenuto per commentare la pubblicazione, avvenuta mercoledì scorso a Ginevra, delle osservazioni conclusive del Comitato Onu per i diritti sui bambini riguardante la Santa Sede. Ecco il testo integrale della nota:

Dopo il gran numero di articoli e commenti in seguito alla pubblicazione delle raccomandazioni del Comitato di verifica della Convenzione sui diritti dei bambini sembra utile fare alcune riflessioni e precisazioni.

Non è il caso di parlare di scontro “fra l’ONU e il Vaticano”. Le Nazioni Unite sono una realtà molto importante per l’umanità di oggi. La Santa Sede ha sempre dato un forte supporto morale all’Organizzazione delle Nazioni Unite come luogo d’incontro fra tutte le nazioni, per favorire la pace nel mondo e la crescita della comunità dei popoli nell’armonia e nel reciproco rispetto e vicendevole arricchimento. Ne sono testimonianza innumerevoli documenti e interventi della Santa Sede ai suoi livelli più alti e la partecipazione intensa dei suoi Rappresentanti nell’attività di molti organismi dell’ONU.

I responsabili più alti dell’ONU sono stati sempre consapevoli dell’importanza del sostegno dell’autorità morale e religiosa della Santa Sede per la crescita della comunità dei popoli, perciò hanno invitato i Papi a visitare l’Organizzazione e a dirigere la loro parola all’Assemblea generale. Cosa che, sulle orme di Paolo VI, hanno fatto Giovanni Paolo II (ben due volte) e Benedetto XVI. Insomma, le Nazioni Unite, nelle loro più alte istanze, apprezzano e desiderano il sostegno della Santa Sede e il dialogo positivo con essa. E altrettanto desidera la Santa Sede, per il bene della famiglia umana. Questa è la prospettiva in cui occorre porsi.

Le Convenzioni internazionali promosse dalle Nazioni Unite sono una delle vie attraverso cui la comunità internazionale cerca di promuovere la dinamica della ricerca della pace e della promozione dei diritti della persona umana in campi specifici. Gli Stati sono liberi di aderirvi. La Santa Sede/Stato della Città del Vaticano ha aderito a quelle che ritiene più importanti alla luce della sua attività e della sua missione. (Occorre ricordare che aderire a una Convenzione comporta impegni di partecipazioni e rapporti, ecc., che richiedono personale e risorse, per cui la Santa Sede deve fare una scelta di un numero limitato di Convenzioni, proporzionato alle sue possibilità di partecipazione). Fra queste, con tempestività, la Santa Sede ha aderito – fra i primi al mondo - a quella per i diritti dei bambini, alla luce del grandissimo lavoro svolto in questo campo, da sempre e in molte forme diverse (educative, caritative, ecc.), dalla comunità cattolica nel mondo, e alla luce del magistero della Chiesa in questo campo, ispirato al comportamento di Gesù stesso descritto nei Vangeli.

Naturalmente l’attività dell’ONU è molto vasta e complessa, e come ogni grande organizzazione - e proprio per la sua natura internazionale e il più possibile universale - abbraccia al suo interno persone, posizioni, voci molto diverse. Non c’è quindi da stupirsi se nel suo vasto mondo si incontrano o si scontrano visioni diverse. Ma perché il risultato complessivo sia positivo occorre perciò molta disponibilità al dialogo e rispetto attento alle regole essenziali nelle procedure e nell’impostazione delle attività.


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