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IL CASO/ Andreste in un locale dove sono ammessi i cani ma non i bambini?

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Non parliamo anche qui dei pargoli terribili che scalciano sulla poltrona del passeggero davanti a loro per tutto il viaggio; ma negli Usa è stata introdotta ultimamente, a quanto pare per ragioni di sicurezza, la regola un posto-un passeggero, che limita notevolmente i viaggi dei genitori con bambini piccoli, anche molto piccoli, che generalmente possono piangere, ma non molto di più. Certo, potrebbero disturbare l'anziana coppia di pensionati che si godono le vacanze fuori stagione nei resort childfree, che non sono più abituati a sentire chiacchiericci molesti al ristorante, che si scandalizzano se non possono far entrare con loro il cane, anche lui piuttosto invecchiato, al concerto o a teatro.

"Se siete childfree, l'Inghilterra è il paese che fa per voi, pieno di spazi per persone senza figli. Mi si è aperto un mondo…". "Io sono childfree, la motivazione è semplice, non mi piace l'idea di fare il genitore, è una cosa che richiede tempo e dedizione… implica il doversi prendere cura di un individuo in modo non paritario. I rapporti paritari sono per me quelli in cui si riceve quanto si dona…".

Ognuno è libero e può scegliere per sé; ma perché sembra di sentire, a queste parole, un vento gelido che ci soffia alle spalle?

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