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Cronaca

LETTERA/ Sono un delinquente onesto, sopprimetemi!

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Tre post scrittum.

1. ho volutamente omesso qualunque commento alla mia “vertenza” giudiziaria non certo perché convinto delle decisioni fin qui subite, ma perché convinto che le “vertenze” giudiziarie (giuste o sbagliate che siano) vadano, comunque, trattate nelle opportune sedi

2. l’atteggiamento per cui si riduce una persona a ciò che ha fatto (di buono o di meno buono) è tipico del pensiero moderno e, probabilmente, è di ciascuno di noi anche (e soprattutto) relativamente a vicende meno eclatanti. E’ invece interessante osservare come la Chiesa, relativamente al peccato, insegni “che Gesù giudica e condanna il male, mai le persone vittime del demonio [chi ha commesso il peccato]” (Itinerario di preparazione alla Cresima, Pellegrino C., ellecidi)

 

3. ben disponibile a confrontarmi con chiunque - meglio se latore di proposta di lavoro – delle profonde ragioni della mia provocatoria proposta


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COMMENTI
09/02/2014 - Lasci perdere i suggerimenti, Giovanni! (Giuseppe Crippa)

Vorrei innanzi tutto dire a Giovanni di lasciar perdere i suggerimenti – più o meno provocatori non importa - ai politici (quelli che siedono a Roma non gli amministratori dei nostri piccoli comuni come lui) verso i quali non è ormai più il caso di accordare alcuna fiducia. Continui invece con impegno nella ricerca di un lavoro che sono convinto troverà presto, a patto però che non idealizzi il rapporto fiduciario tra azienda e dipendente confidando situazioni che non è necessario escano dalla sfera del suo privato… E comunque non credo che le sei aziende che non l’hanno assunto l’abbiano fatto per la sua pendenza: probabilmente cercavano persone con una professionalità inferiore alla sua da retribuire molto meno e hanno sfruttato le sue confidenze per giustificare la loro scelta. Coraggio Giovanni, tenga duro!