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SANTO DEL GIORNO/ Il 9 febbraio si celebra Sant’Ansberto

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In monastero, Ansberto poté sviluppare la sua conoscenza dei testi sacri, studiandoli approfonditamente e divenendo uno dei più dotti dell'intera Francia. Nonostante il grande sapere, Ansberto si impegnava duramente nei lavori manuali, consapevole che ogni opera era gradita agli occhi dell'Altissimo. Dopo aver incontrato il terzogenito di Thierry nei pressi del monastero, Ansberto predisse al giovane che un giorno sarebbe divenuto re. Quando la previsione si avverò, Thierry nominò Ansberto abate del monastero di Fontenelle per sostituire Lamberto, nominato vescovo di Lione. Come abate, Ansberto si distinse per la grande attenzione riservata ai poveri, agli ammalati e agli emarginati, che venivano accolti all'interno delle mura del monastero. Pochi anni dopo, nel 684, Thierry lo nominò vescovo di Rouen. Anche come vescovo, Ansberto si distinse per il tenore di vita frugale e per l'attenzione costante per i poveri. Perseguitato dal nuovo maestro di palazzo Pipino di Heristal, che lo esiliò nel convento di Hautmont, si ammalò gravemente. Pipino, resosi conto di perseguitare un innocente, lo perdonò e gli chiese di tornare a Rouen: ormai però Ansberto, sfinito dalle durezze della sua vita ascetica, era alla fine dei suoi giorni. Morì nell'anno 693 e venne sepolto nell'abazia di Fontenelle.

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