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BABY SQUILLO/ Mussolini-Floriani, non spetta alla giustizia cercare la vendetta

Nell'inchiesta sulle baby squillo romane emerge, tra gli altri, il nome di Mauro Floriani, marito di Alessandra Mussolini. Il suo è l'unico nome a essere divulgato. Perché? MONICA MONDO

Alessandra Mussolini (Infophoto) Alessandra Mussolini (Infophoto)

Se uomini adulti e in grado di connettere vanno insieme a delle minorenni, è giusto che siano fatti i loro nomi, e dati in pasto all'opinione pubblica? Forse sì, perché è reato grave e odioso, senza nulla togliere alla colpa più grave di chi ha indotto le baby squillo, le ha coperte e sfruttate, compresa la madre indegna, e senza dimenticare che la libertà personale è di tutti, anche di chi ha 15, 16 anni, nonostante la stupidità e l'educazione sbagliata. 

Però sbattendo in piazza le persone, inevitabilmente si coinvolgono i familiari, rendendo insostenibile e irrecuperabile un dramma privato, e i magistrati, i loro pifferai, dovrebbero in base ai loro millantati codici etici tenerlo a mente. Macché.

Alessandra Mussolini è una donna forte, determinata, bella, vivace, istintiva. Qualità che in un essere femminile per di più personaggio pubblico, destano immediatamente sospetto e pregiudizi. In più è un'onorevole della repubblica, da anni presente sulla scena politica e senza risparmi d'immagine. Ma soprattutto ha un cognome pesante, che ha saputo portare con sprezzo del pericolo e corazze inattaccabili agli insulti, gli sberleffi. Imponendo se stessa, le proprie idee, non la fiacca e nostalgica ripetizione di dagherrotipi del ventennio. Si può non essere d'accordo con la sua esuberanza partenopea, spesso oltre misura, o con le battaglie che l'hanno vista protagonista; si può non amare la sua appartenenza ideologica e la scelta di stare, politicamente, dalla parte più odiata, quella berlusconiana. Anche se in molti casi le sue posizioni sono state solitarie, controcorrente e perdenti. Ma irriderla o tentare di zittirla per il cognome del nonno è un esercizio stupido o bieco e lei ha sempre combattuto la gogna. Ma quel che accade oggi, il linciaggio mediatico della sua dolorosa situazione familiare, è ancora più infame e racconta di un paese lacerato, meschino, un'informazione spiona, una politica vendicativa, un giustizia ingiusta.

Il "capitano" Mauro Floriani, suo consorte e padre dei suoi figli, tradisce la moglie. Le donne abbozzano spesso, tacciono, cercano di salvare il salvabile, per fede, per amore, per i figli. Ma in questo caso, se saranno provati i rapporti sessuali con le minorenni, il tradimento è doppio, e vi si aggiunge lo sgomento per l'irriconoscibilità di chi credevi parte di te, degno e fidato compagno e genitore. Non può consolare il ricordo della nonna ammirata, donna Rachele, che di tradimenti dal Duce ne ha subiti tanti. Altri tempi, e soprattutto Alessandra non vive ritirata in un casale emiliano, tra fornelli e cucito. 

Era necessario rimarcare che l'onorevole fa parte della commissione bicamerale sull'infamia? Che aveva violentemente attaccato la pedofilia, proponendo pene severissime? Che è sempre stata alfiere dell'indipendenza, il rispetto, la dignità delle donne? 


COMMENTI
13/03/2014 - Tutta la mia solidarietà (Francesco Giuseppe Pianori)

Tutta la mia solidarietà alla Sig.ra Mussolini. E' vergognoso quello che le sta succedendo per opera di gente vile, che non ci mette nemmeno il nome e la faccia. Alla faccia della Giustizia italiana! Ogni persona ha diritto a vedere tutelato il suo buon nome fino a quando non è provata la sua colpa ed anche allora la giustamente famosa civiltà del diritto italiana non può esimersi dal rispetto della dignità umana, pena il tornare alla giustizia pre-romana o peggio hitleriana e staliniana, dove tutto era subordinato alla convenienza del partito al potere. Prego per lei e per la sua famiglia. Prego anche per la Magistratura e i sempre fedeli Carabinieri, perché non prevalga una deriva liberticida nel loro operare.

 
13/03/2014 - il senso minimo della morale (Claudio Baleani)

Su certe cose non si scherza. Il nome di Floriani non doveva uscire e chi lo ha rivelato e pubblicato è una persona schifosa al pari di chi lucra sulle minorenni e sulla pornografia, visto che si tratta di una notizia "sugosa" per via della moglie di Floriani. Quanto alla Mussolini, io non capisco come si faccia a metterla in lista. Non ho capito nemmeno come si fa a votare e mettere in lista le sue detrattrici, come la tale che faceva la presidente della Regione Umbria: impresentabile. Ma il rispetto e il senso della dignità della persona è un'altra cosa e va rispettato in tutti i modi. Compreso quello penale.