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SPILLO/ Fra carriere e terza Repubblica: la "questione milanese" agita i Pm

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C’è comunque dell’altro. Altri “senatori” della Procura di Milano - da Armando Spataro a Ilda Boccassini - sono da tempo in lista d’attesa per un incarico di definitivo prestigio a conclusione di carriere vissute in prima linea. Poltrone adeguate da assegnare non ne mancano: fra tutte la successione a Giancarlo Caselli come procuratore capo di Torino; e quella di Giuseppe Quattrocchi a Firenze (il palazzo di giustizia finora “competente” sul sindaco Matteo Renzi). La stanza di compensazione istituzionale sarà ovviamente il Csm: sui cui tavolo la “questione milanese” è però ormai divenuta più centrale. Forse non solo per il risiko delle cariche ma anche per aggiustamenti più profondi all’interno dell’establishment giudiziario e nel suo riposizionamento nell’incubatoio della “Terza Repubblica”.

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