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Cronaca

PAPA FRANCESCO/ Angelus, l'appello per l'Ucraina: si sostenga ogni tentativo di dialogo

Al termine dell’Angelus di oggi, Papa Francesco ha rivolto un pensiero alla situazione ucraina. Prima, invece, ha parlato della necessità di condividere le ricchezze con i poveri.

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Al termine dell’Angelus di oggi, Papa Francesco ha rivolto un pensiero alla situazione ucraina: “Mentre auspico che tutte le componenti del Paese si adoperino per superare le incomprensioni e per costruire insieme il futuro della Nazione, rivolgo alla comunità internazionale un accorato appello affinché sostenga ogni iniziativa in favore del dialogo e della concordia”. Nel corso del suo intervento, invece, il Pontefice ha parlato dell'importanza di condividere le ricchezze con i poveri, definendo innanzitutto la Divina Provvidenza come “una delle verità più confortanti” della fede. Eppure, anche il Santo Padre riconosce che le parole con le quali il Vangelo parla del Dio provvidente “potrebbero risultare astratte e illusorie” per quelle “tante persone che vivono in condizioni precarie, o addirittura nella miseria che offende la loro dignità”: “Ma in realtà sono più che mai attuali! Ci ricordano che non si può servire a due padroni: Dio e la ricchezza. Finché ognuno cerca di accumulare per sé, non ci sarà mai giustizia. Dobbiamo sentire bene, questo, eh? Finché ognuno cerca di accumulare per sé, non ci sarà mai giustizia. Se invece, confidando nella provvidenza di Dio, cerchiamo insieme il suo Regno, allora a nessuno mancherà il necessario per vivere dignitosamente”. Secondo Jorge Bergoglio, “un cuore occupato dalla brama di possedere è un cuore vuoto di Dio”, e “in un cuore posseduto dalle ricchezze non c’è più molto posto per la fede: tutto è occupato dalle ricchezze, non c’è posto per la fede. Se invece si lascia a Dio il posto che gli spetta, cioè il primo, allora il suo amore conduce a condividere anche le ricchezze, a metterle al servizio di progetti di solidarietà e di sviluppo, come dimostrano tanti esempi, anche recenti, nella storia della Chiesa. E così, la Provvidenza di Dio passa attraverso il nostro servizio agli altri, il nostro condividere con gli altri”. Quindi, per fare in modo che “a nessuno manchi il pane, l’acqua, il vestito, la casa, il lavoro, la salute, bisogna che tutti ci riconosciamo figli del Padre che è nei cieli e quindi fratelli tra di noi, e ci comportiamo di conseguenza Questo lo ricordavo nel Messaggio per la Pace del primo gennaio: la via per la pace è la fraternità: questo andare insieme, condividere le cose insieme".

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