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Cronaca

SINDROME DI DOWN/ Cristina: anch'io ce l'ho, e ringrazio i miei genitori e Dio

Cristina Acquistapace (Immagine d'archivio)Cristina Acquistapace (Immagine d'archivio)

Il coraggio te lo fai venire comunque, prima o poi, perché non puoi passare tutta la vita a piangerti addosso perché il bambino non è come lo desideravi. L'importante è la fiducia che una persona ripone in Dio.

 

Concretamente in che modo si manifesta questa fiducia in Dio?

Ognuno di noi la manifesta in modo diverso perché ognuno è diverso dall'altro. Il mio coraggio lo manifesto in un modo, i miei in un altro, ma l'importante è avere un punto a cui guardare, un volto preciso a cui rivolgersi.

 

I down, come si vede anche nel video che presenta la giornata del 21 marzo, hanno una particolare capacità di esprimere affettività e gioia, è così? 

La parte del mio cervello che controlla affettività ed emozioni è la parte illesa da qualsiasi handicap e quindi l'affettività, le amicizie, l'amore sono cose che fanno vivere la persona e la fanno anche soffrire. Però amore e sofferenza vanno a pari passo, ma è solo così che si diventa adulti. La gioia di essere amati e dare anche noi amore a nostra volta è la cosa più bella del mondo, forse la più antica fra tutte le vocazioni.

 

Questa giornata mondiale vuole anche sensibilizzare sullo scarso inserimento nelle scuole e nel lavoro di chi ha la sindrome di Down.

E' più facile abbattere una barriera architettonica che una barriera mentale. Possiamo spaccarci la testa ma c'è ancora molto da fare e ci sarà sempre molto da fare per garantire ai ragazzi l'istruzione e soprattutto una decente occupazione.

 

Chi ha la sindrome di Down quanto fatica a inserirsi nel lavoro?

Il lavoro è un diritto per tutti, anche per i down. E' anche l'unico modo che abbiamo per sentirci persone adulte e realizzate: sono a favore del fatto che anche chi ha problemi possa lavorare. Come ha detto Papa Francesco, chi non ha lavoro non ha una identità e una dignità. Per acquisire una maggiore identità personale e dignità il lavoro è importante per noi come per tutti.


(Paolo Vites) 

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