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IL CASO/ Papà e mamma morti in un incidente, lui nasce: il "miracolo" di Xiao Zhao

Pubblicazione:lunedì 24 marzo 2014

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Si chiama Xiao Zhao, è un bambino cinese di oltre quattro chili e la sua foto ha fatto il giro del mondo. Lui è nato martedì scorso a quanto pare, porta ancora in viso le escoriazioni e i lividi che gli ha provocato l'impatto con l'asfalto. 

Sono le circostanze della sua nascita a essere eccezionali e a causare una così forte risonanza nei media internazionali. I suoi genitori, 36 anni lei e 42 lui, riportano le cronache, abitanti nella periferia di Xiamen, quando la mamma si è messa in travaglio hanno capito che non avrebbero potuto aspettare l'ambulanza, o, forse più probabilmente, non se la potevano permettere: in molti luoghi è un servizio a pagamento.

Così sono saliti in motorino, un semplice scooter, l'unico mezzo disponibile e si sono avviati verso l'ospedale, lui alla guida e lei appollaiata dietro, in posizione precaria, preda dei sobbalzi della strada, aggrappata al suo uomo, fra loro il pancione, ingombrante. Ce li possiamo immaginare. Nei pressi di un cavalcavia però un camion li ha urtati violentemente scaraventando entrambi sul selciato e poi allontanandosi, in gran fretta come sanno fare i pirati della strada. Ai soccorritori è apparso quello che viene definito un "miracolo", né più né meno, poiché accanto ai corpi dei genitori entrambi già morti, miagolava un neonato, vivo dunque, ancora con il cordone attaccato; e pare anche un po' scostato, la misura di un metro ombelicale.

Xiao Zhao viene definito "il bimbo del miracolo", l'ambulanza arrivata prontamente lo raccoglie e in ospedale gli viene diagnosticato solo un lieve trauma cranico: subito parte una raccolta di fondi e la storia appunto prende il volo, così come il visino escoriato del neonato fa il giro della rete internet. 

I commenti si sprecano, vanno anche oltre quello che è logica della vita umana, della fisiologia, raggiungendo livelli un po' ridicoli: come se quell'utero ormai morto potesse avere, in un ultimo sussulto violentissimo, espulso il frutto che portava…

Ma in fondo, oltre la leggenda metropolitana che nasce proprio in circostanze simili, possiamo fare il passo ragionevole e restare commossi dalla forza della vita. 

Possiamo, da ostetrica mi è certo più facile, immaginare il travaglio quasi alla fine, accelerato dai sobbalzi e dalla posizione sulla motoretta; posso quasi vedere le mani della madre che si aggrappano più forte a ogni contrazione, il dolore e la paura.

Possiamo guardare al bambino, appeso alla vita, ma già grande e robusto, un figlio tosto di quattro chili che ha deciso di nascere alla svelta: lui sente la precarietà della situazione, l'adrenalina della madre gli scorre nelle vene, sa che si deve sbrigare, ci mette del suo.

I figli nella pancia sanno spingere.


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COMMENTI
24/03/2014 - Grazie a Dio per Xiao (claudia mazzola)

Vi rendete conto di quanto è incredibile la vita ed il mondo, a me fa sempre stupore anche la morte!