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AIDS/ Arriva il test "facile" (e anonimo) che sconfigge l'Hiv

Pubblicazione:martedì 25 marzo 2014

Giustino Parruti (Infophoto) Giustino Parruti (Infophoto)

"Un'occasione imperdibile". Il dottor Giustino Parruti, primario di Malattie infettive dell'ospedale di Pescara, definisce così il progetto "Fai il test anche tu", promosso da una rete di realtà impegnate nel mondo della medicina e della ricerca scientifica, e sostenuto dalla Regione Abruzzo.

Un esempio di buona sanità, oltre che di passione per il proprio lavoro che meritano di essere raccontati. Tutto parte da una constatazione importante: scoprire precocemente di essere infetti dal virus Hiv è decisivo per la propria sopravvivenza, e per evitare di contagiare altre persone con il replicare i comportamenti a rischio. Quando preso per tempo, infatti, il virus si può curare con ottimi risultati, mentre si riduce efficacemente la sua diffusione, più aggressiva quando l'infezione è in fase avanzata.

Ma oggi fare il test - un semplicissimo prelievo di sangue - non solo non è sentito come esigenza, vista la mancanza di sintomi della malattia, ma genera ancora molta paura ed inevitabile ritrosia, al punto che la scoperta dell'infezione di frequente avviene quasi casualmente, in occasione di altri esami, e quando il contagio è purtroppo in fase molto avanzata, con l'inevitabile riduzione delle aspettative di vita e la probabile moltiplicazione della diffusione.

Il progetto "Fai il test anche tu" è stato pensato proprio per allargare sensibilmente la base delle persone che scelgono di fare il test consapevolmente e senza rinunciare alla necessaria privacy, evitando la dannosa scoperta del contagio in fase avanzata, quando spesso è troppo tardi. L'idea, nata dalla sinergia tra Ausl Pescara, Regione Abruzzo, Federfarma e Fondazione Camillo De Lellis per l'innovazione e la ricerca in medicina, è semplice: utilizzare uno strumento tecnologico come un sito Internet - www.failtestanchetu.it - per superare la barriera apparentemente invalicabile del timore (personale e del proprio ambiente di vita), puntando su una ricca informazione sulla malattia e i rischi connessi, e la necessaria riservatezza.

Tutti possono accedere al sito e fare una prima, indispensabile verifica: calcolare quanto si è esposti al rischio di aver contratto il virus. Rispondendo ad un questionario completamente anonimo, chiamato Risk Calculator, si valuta quanto potrebbe essere necessario ricorrere al test: a seconda della luce del semaforo finale l'interessato capirà se è urgente farlo (rosso), se può prenderlo in considerazione anche se il rischio è basso (giallo) o se può farne a meno (verde). In caso di dubbio, chi ha calcolato il rischio può comunque richiedere ulteriori informazioni tramite il form di contatto. Chi decide di fare il test, quindi, può scegliere direttamente tramite sito - e anche con uno pseudonimo, quindi senza dichiarare le proprie generalità - uno dei centri specializzati che in Abruzzo aderiscono al progetto: Pescara, Teramo, L'Aquila, Chieti, Avezzano e Vasto, dove sono a disposizione équipe preparate che forniranno anche un consulto preliminare per chiarire ogni dubbio.


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