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Cronaca

PAPA FRANCESCO/ Omelia di Santa Marta: oggi ci sono cristiani perseguitati perché hanno una Bibbia

Nel mondo ci sono tanti fratelli e sorelle “che danno testimonianza di Gesù e sono perseguitati”. Cristiani che “sono condannati perché hanno una Bibbia". Lo ha detto Papa Francesco

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Nel mondo ci sono tante persone "che danno testimonianza di Gesù, offrono la testimonianza di Gesù e sono perseguitate". Cristiani che "sono condannati perché hanno una Bibbia con sé". Papa Francesco, durante la Messa di questa mattina presso Casa Santa Marta, è tornato a parlare delle persecuzioni dei cristiani. Oggi, ha detto, ci sono più martiri che nei primi tempi della Chiesa. Nelle Beatitudini, ha affermato il Papa, Gesù dice: "Beati voi quando vi insulteranno, quando sarete perseguitati a causa del mio nome”, “è una delle Beatitudini la persecuzione”. I discepoli, “subito dopo la venuta dello Spirito Santo, hanno cominciato a predicare e sono cominciate le persecuzioni: Pietro è andato in carcere”, mentre Stefano è stato ucciso e poi “tanti discepoli fino al giorno d’oggi”. “La Croce è sempre nella strada cristiana! – ha spiegato Jorge Bergoglio - Noi avremo tanti fratelli, tante sorelle, tante madri, tanti padri nella Chiesa, nella comunità cristiana”, ma “anche avremo la persecuzione”. Questo accade "perché il mondo non tollera la divinità di Cristo. Non tollera l’annuncio del Vangelo. Non tollera le Beatitudini. E così la persecuzione: con la parola, le calunnie, le cose che dicevano dei cristiani nei primi secoli, le diffamazioni, il carcere… Ma noi dimentichiamo facilmente. Ma pensiamo ai tanti cristiani, 60 anni fa, nei campi, nelle prigioni dei nazisti, dei comunisti: tanti! E io vi dico che oggi ci sono più martiri che nei primi tempi della Chiesa”. In molti "sono condannati perché hanno una Bibbia. Non possono fare il segno della croce. E questa è la strada di Gesù. Ma è una strada gioiosa, perché mai il Signore ci prova più di quello che noi possiamo portare. La vita cristiana non è un vantaggio commerciale, non è un fare carriera: è semplicemente seguire Gesù! Ma quando seguiamo Gesù succede questo. Pensiamo se noi abbiamo dentro di noi la voglia di essere coraggiosi nella testimonianza di Gesù". Il Papa ha quindi concluso chiedendo: "Siamo disposti a portare la Croce come Gesù? A portare persecuzioni per dare testimonianza di Gesù” come “fanno questi fratelli e sorelle che oggi sono umiliati e perseguitati”. “Questo pensiero ci farà bene a tutti”.

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COMMENTI
04/03/2014 - Fare bene (luisella martin)

Il Papa dice:"Questo pensiero (di essere perseguitati come lo fu Gesù) farà bene a tutti" e ci si mette anche lui, come sempre, fra i "tutti". Sembra un pensiero banale che ogni sacerdote esprime, per confortare il penitente che gli si rivolge, ma non é così, almeno questa é la mia esperienza. Papa Francesco offre la testimonianza quotidiana della sua sequela a Cristo e questo mi sembra un dono immenso e nuovo. Purtroppo alcuni cristiani fra noi hanno paura di rinnegare se stessi, di "perdere la faccia" per le parole del Vangelo, hanno paura di non saper amare, paura di non essere all'altezza del mandato; per costoro il pensiero della croce é così scandaloso che finiscono con il perseguitare i loro fratelli nella fede.