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Cronaca

FESTA DELLA DONNA/ Per favore, non dateci la vostra "parità"

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Il rispetto non si può imporre per legge, è qualcosa che viene tramandata di padre in figlio, dovrebbe far parte dell'educazione di ogni individuo. Entrambi gli aspetti, violenza sulle donne e incapacità a valorizzarle professionalmente, sono figli dello stesso peccato. E se da un lato i provvedimenti a livello legislativo possono essere varati e attuati rapidamente, dall'altro è difficile provocare in tempi brevi il cambiamento culturale di cui c'è bisogno per ridimensionare gli atteggiamenti discriminatori nei confronti della donna. E questo ha a che fare con il senso di comunità che abbiamo come individui e, soprattutto, come genitori, quando educhiamo i nostri figli maschi, insegnando loro che le femmine sono diverse e portano delle caratteristiche e delle competenze che, messe insieme alle loro, possono fare la differenza.

La vera parità ci sarà quando tutti avremo riconosciuto nelle nostre differenze il vero valore. Allora potremo tornare a festeggiare, possibilmente con un fiore-simbolo che profumi.

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COMMENTI
08/03/2014 - 8 marzo - lettera di un poeta alle donne (raffaele pisani)

LETTERA DI UN POETA ALLE DONNE “ 8 MARZO” – Donzelle, ai vostri “cavalieri” dite così: -" Mimose? No! Lasciale sull'albero le mimose. Sono altre le cose che desidero, io assieme a tutte le donne della terra. Cerco giorni di luce e di libertà per una nuova esistenza, per spezzare tutte le catene che da mille e mille secoli mi hanno fatto schiava. Cerco spazi di cielo per dare vita ai miei pensieri, aI miei sogni, alle mie speranze. Non voglio né carità né concessioni. Il posto che mi spetta me lo conquisto, ora dopo ora, giorno dopo giorno, con le mie forze e le mie qualità. Sappilo: ho tutti i requisiti per riuscirci, e bene! Non sono più disposta ad essere bambolina e mercanzia che ciascun uomo può comprarsi come vuole. Cerco un confronto onesto e serio per vedermi riconosciuti, finalmente, gli stessi diritti che hai tu! Non voglio né fiori, né menzogne, né inganni. Voglio che a nessun uomo sia più permesso di soffocare il mio coraggio, i miei sogni e la mia determinazione di vedermi padrona assoluta della mia vita. Mimose? Lasciale sull'albero le mimose e, soprattutto, non confondere l'amore con il possesso. Ricordati che "amare" vuole dire innanzitutto "dare". Mettiti al mio fianco e fa sì che ogni giorno, tutti i giorni dell'anno, sia la mia festa.Non ho bisogno di mimose, né di chiacchiere, né del fumo di falsi e ingannevoli complimenti. Voglio rispetto e dignità!Questo è "l'8 marzo"! Raffaele Pisani, napoletano a Catania