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Cronaca

SANTO DEL GIORNO/ Il 9 marzo si celebra Santa Caterina da Bologna

Quest'oggi, domenica 9 marzo, la chiesa cattolica ricorda e celebra la memoria di Santa Caterina da Bologna, co-patrona del capoluogo di provincia dell'Emilia-Romagna

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Il 9 marzo di ogni anno la Chiesa Cattolica Romana ricorda e festeggia Santa Caterina da Bologna che nel corso della propria vita terrena si è distinta per la grande fede da cui veniva animata per portare avanti le sue opere caritatevoli e per essere stata la fondatrice del Monastero delle Clarisse del Corpus Domini di Bologna. Caterina De Vigri è nata a Bologna l’8 settembre 1413 dal padre Giovanni De Vigri e dalla madre Benvenuta Mammolini nella città di Bologna. Suo padre era un patrizio originario della città di Ferrara che divenne dottore in legge presso la città di Padova. La sua infanzia Caterina la trascorre interamente a Bologna dove viene educata rispettando i canoni della religione cattolica dalla madre e da alcuni parenti più stretti che in praticano facevano le veci del padre che invece era costantemente impegnato a Ferrara in quanto lavorava presso la corte del Marchese Niccolò III d’Este. Suo padre impose il fatto di insegnarle la lingua latina, cosa che le consentì all’età di soli 11 anni di entrare nella corte estense come damigella di compagnia della figlia dello stesso Marchese Niccolò III. Durante gli anni passati presso la corte di Ferrara, le vengono dati tantissimi insegnamenti riguardanti l’arte della musica, della poesia, la danza, la pittura e tantissimo altro ancora. Nel 1427, ossia all’età di 14 anni, decide di lasciare la corte estense per aderire ad una comunità agostiniana in una sorta di vita comune. Nel 1432 per effetto di un sempre maggiore desiderio di consacrare la propria vita al signore, decide di seguire quelle che erano le regole di Santa Chiara approvate in seguire da Papa Innocenzo IV di fatto diventando una clarissa per cui decise di accedere una vita monastica abbastanza ferrea. Entra nel monastero del Corpus Domini presente sempre a Bologna. Caterina si fa particolarmente apprezzare per il suo senso cristiano e per il suo carisma. Nel 1456 fonda il Monastero delle Clarisse del Corpus Domini del quale ne assume il ruolo di prima madre badessa per i successivi sette anni ed ossia fino al 1463, anno nel quale ne sopraggiunge la morte. Caterina muore il 9 marzo 1463 e come ultime parole pronuncerà per tre volte il nome di Gesù. Poche ore dopo la sua morte il corpo di Santa Caterina venne seppellito nella terra senza nessuna bara. Passati diciotto giorni si dice di dissotterrarlo e per la grande sorpresa dei presenti, esso era completamente intatto e pare che avesse anche lo stesso profumo. Questo era il realizzarsi di una profezia di cui la stessa Santa Caterina aveva evidenziato di aver visto in un proprio sogno. Il suo corpo attualmente è visibile nella sua cappella senza alcuna maschera. Caterina venne decretata santa i22 maggio 1722 da Papa Clemente XI. Santa Caterina è venerata soprattutto a Bologna dove è co-patrona.        

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