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EMILIA ROMAGNA/ Dia di Bologna: sequestrati 5 milioni di euro

La sezione di Bologna della direzione investigativa antimafia ha confiscato a un pregiudicato beni (mobili e immoboli) per un valore superiore a 5 milioni di euro

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La sezione operativa di Bologna della Direrzione investigativo antimafia ha sequestrato – su richiesta della Sezione misure di prevenzione del tribunale di Taranto – beni (mobili e immobili) per un valore di oltre 5 milioni di euro a Girolamo Conte, un pregiudicato di origini pugliesi, residente in provincia di Modena. In particolare, sono due le società soggette a confisca: la “Hammer srl”, società per la costruzione di edifici residenziali con sede a Modena, e la “White Queen srl”, società di noleggio di autovetture, con sede sempre a Modena. Questo il provvedimento contro l’imprenditore: “Conte ha commesso reati associativi gravi a scopo di lucro (di stampo mafioso e in materia di narcotraffico e armi) per tutto il quadriennio ricompreso tra il 1990 e luglio 1995, interrompendoli coattivamente per effetto della misura cautelare in carcere che attingeva anche i suoi sodali”. In più: “Conte risulta soggetto inquadrabile sotto il profilo soggettivo di indiziato, cioè di appartenente alle associazioni di cui all’art. 416 bis c.p.”, in riferimento alla sentenza di condanna a 10 anni dieci di reclusione emessa dal Tribunale di Taranto nel 1998 (divenuta definitiva nel 2001). L’uomo, in passato, era stato soggetto di sorveglianza speciale in forza dell’ “esistenza e l’operatività nella provincia di Taranto dal 1990 al 1994 di associazione a delinquere di stampo mafioso diretta da Putignano Carmelo e Attorre Domenico, nonché di un parallelo sodalizio armato dedito al traffico di sostanze stupefacenti” di cui Conte non era certo estraneo. L’odierno risultato conseguito dalla Sezione D.I.A. di Bologna,di recente istituzione, conferma il ruolo nevralgico della presenza della Direzione Investigativa Antimafiaanche in Emilia Romagna, da tempo fortemente attenzionata per i tentativi di infiltrazione mafiosa nelle opere di ricostruzione conseguente all’evento sismico del 2012. 

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